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Rassegna stampa

Per ora non mi dimetto

La Regione del 29 settembre 2017

Lisa Bosia Mirra non ha esitazioni, neppure quando si chiamano in causa le implicazioni politiche del suo ruolo. «Per il momento – ha dichiarato ieri a margine del verdetto –, non mi dimetto dalla carica di granconsigliera». La deputata del Ps confida nell’appoggio del suo partito. Supporto che, nel corso della giornata, non le è mancato. In una nota e per voce del presidente Igor Righini il Partito socialista ha espresso “solidarietà a Lisa Bosia Mirra, evidenziando che ha agito in questo contesto, per delle ragioni umanitarie e che i fatti per cui è stato confermato il decreto d’accusa non disonorano la sua persona”. La co-fondatrice di Firdaus è decisa e pronta a rivendicare le sue ragioni sino all’ultimo gardo di giudizio. A proposito di legge, quella sul Gran Consiglio prevede, sì, la destituzione di un membro al centro di un procedimento penale per “crimini o delitti contrari alla dignità della carica”, ma secondo una precisa prassi che prende le mosse dall’Ufficio presidenziale e solo quando la sentenza di condanna risulta definitiva. Infatti, “l’Ufficio presidenziale non dà seguito alla procedura se accerta all’unanimità che la condanna definitiva non si riferisce a crimini o delitti contrari alla dignità della carica”. Salvo poi non chiarire a quali reati ci si riferisce.