...è ora di svegliarsi

Cerca nel sito

Iscrizione Newsletter

Seguici su Facebook !

Rassegna stampa

Migranti, un impegno pluriennale - 21 novembre 2016

don Giusto Della Valle e don Gianfranco Feliciani saranno premiati venerdì a Milano

M. M. La Regione (21 novembre 2016)

Saranno premiati per “l’impegno pluriennale a favore delle donne e degli uomini migranti abbandonati a cavallo del confine italo-svizzero”. Don Giusto Della Valle della parrocchia di Como Rebbio e l’arciprete di Chiasso don Gianfranco Feliciani saranno omaggiati venerdì prossimo a Milano, in occasione della manifestazione di ‘We World’ (informazioni su www.weworld.it). Come spiega Paolo Bernasconi, promotore e presidente del Festival e Forum del film per i diritti umani di Milano, “ne hanno aiutati e aiutate a centinaia e tuttora tentano di offrire soccorso alle centinaia di reietti che vivono in emergenza e che vengono respinti ogni giorno dalla Svizzera, compresi minorenni non accompagnati con famigliari che potrebbero ospitarli in Svizzera”. L’elevato numero di minori non accompagnati presenti a Como rischia di far esplodere l’emergenza migranti. «Anche lo Stato italiano dovrebbe ringraziare la fondazione Azione posti liberi – sostiene don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio, avamposto della solidarietà verso i migranti –, perché l’attività che l’associazione ticinese sta svolgendo gratuitamente, fa risparmiare una barca di soldi». Si tratta dell’attività che si svolge sull’asse Rebbio-Chiasso per poi proseguire oltre frontiera: i ricongiungimenti familiari. Una ventina in poco più di due mesi. Potrebbe apparire un numero piccino, considerato che attualmente i minori non accompagnati a Como sono oltre trecento. «Ogni minore, per il quale si deve pensare a strutture adeguate e a una serie di servizi mirati, costa 100 euro al giorno – commenta il sacerdote –. Per i venti minori che hanno lasciato la mia parrocchia per ricongiungersi in Svizzera con i propri familiari si sarebbero spesi duemila euro al giorno. Qui da noi sono accolti a costo zero. Ci pensa la solidarietà. La permanenza a Rebbio è comunque una soluzione transitoria». Gratuita come l’assistenza giuridica ai migranti minorenni non accompagnati. Ci pensano cinque-sei avvocati ticinesi della fondazione di Lugano. Il lavoro preparatorio si svolge a Rebbio, con incontri, spesso bisettimanali, per conoscere la storia, preparare un dossier e contattare i parenti. Lavoro che sino a ora è andato a buon fine in tempi relativamente brevi. Cosa che non succede al ‘Centro di temporanea permanenza’ di via Regina Teodolinda dove i tempi per i ricongiungimenti, complice la burocrazia, sono lunghissimi. «La gestione dei minori diventa sempre più difficile – sostiene Roberto Bernasconi, direttore della Caritas diocesana di Como –. Anche perché arrivano in continuazione». Sabato al ‘Centro’ erano 286, di cui un’ottantina arrivati venerdì e sabato sera, dopo essere stati riammessi dal Ticino. Complessivamente ieri i migranti ospitati erano 427. Un numero che oscilla in continuazione: i migranti possono uscire dal ‘Centro’. «Si è alla ricerca di nuovi spazi in cui dare ospitalità ai migranti, considerato che la situazione è molto grave», conclude Roberto Bernasconi.