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Rassegna stampa

Una politica tragicomica - 23 ottobre 2016

LILLO ALAIMO (Il Caffé, 23 ottobre 2016)

È incredibile! Una commedia “tragicomica”. A leggere l’intervista che in questa edizione il Caffè ha fatto al coordinatore della Lega, Attilio Bignasca, c’è da trasecolare.

È da 55 anni che assumo frontalieri e “padroncini”. Non se ne può fare a meno, afferma Bignasca, nell’edilizia come in altri settori collegati. Come dire che l’iniziativa “Prima i nostri” sostenuta a gran voce dalla Lega è... nulla più che parole, fumo negli occhi per elettori da conquistare e tenere stretti a sé.

Bignasca, titolare di un’importante impresa edile di famiglia, non nega quanto pubblicato dal Caffè la scorsa domenica. E cioè: di frontalieri e “padroncini”, con contratti regolari, ne fa uso regolarmente. Non può negare! Altro che...., “è da quando è stata lanciata l’iniziativa udc contro l’immigrazione di massa, nel 2014, che non assumo frontalieri”! Aveva detto così ad una televisione italiana. Gli ultimi italiani ci ha, invece, spiegato, li ha assunti l’altro giorno. Così come ha chiamato un “padroncino” quest’anno per 20 giorni. Embè?! Già, embè?! Un conto sono le cose dette in politica - “ad usum delphini”, tanto per acquisire consensi -, un altro paio di maniche la realtà delle cose, la quotidianità vera, il lavoro. Dice in sostanza così Bignasca al Caffè, aggiungendo che in fondo l’iniziativa è stata lanciata dall’Udc, la Lega si è solo accodata. La politica, secondo i leghisti, è l’arte dell’impossibile. Meglio: dell’incredibile. Il movimento di via Monte Boglia non conosce la coerenza. E questa settimana intervistati dal Caffè, a fatica tutti lo hanno sottolineato: dai liberali ai ppd, dai socialisti ai verdi. Ma fatto è che dinanzi a tanta incoerenza nessuno sembra più meravigliarsi. Nessuno protesta. Nessuno denuncia l’incredibile realtà plasmata negli anni dalla demagogia leghista (e in questo caso anche democentrista). Nessuno tra i partiti in questi giorni ha alzato la mano per reagire dopo le ultime, clamorose menzogne leghiste. Non un atto politico. Non una dichiarazione.

Che il leghismo sia demagogia e incoerenza, lo dicono tutti, lo si sapeva. E per quanto riguarda il mercato del lavoro, hanno aggiunto i partiti sollecitati dal nostro settimanale, il problema della spinta al ribasso sui salari provocata dai frontalieri esiste per pochi settori, dove sarebbero occupati solo 4 o 5 mila pendolari.

Ma allora, di che stiamo parlando!? Com’è possibile che da cinque anni si stia facendo una lotta senza quartiere ad una categoria di lavoratori indispensabile - come riconosce lo stesso Bignasca - per l’economia e la crescita del Paese?!

In linguistica la parola può essere “performativa”, non descrive cioè una realtà di cose, ma si trasforma essa stessa in azione. Così in questi anni sta accadendo che una certa politica confezioni ogni giorno un racconto, fatto di parole, capace di acquisire un forte carattere performativo e di stravolgere la realtà delle cose. “Ad usum delphini”, appunto. E i delfini da ingannare sono i cittadini.