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Rassegna stampa

Il LAC e la Lega - 19 settembre 2016

Gas social (19 settembre 2016 – Mariano Morace)

Succede anche questo: per settimane, mesi, anni ogni domenica il Mattino (quello diretto dal municipale di Lugano Lorenzo Quadri) getta vagoni di fango sul LAC, scrive cultura con la K, attacca pesantemente i suoi direttori, grida allo scandalo e all’inutilità di questa struttura, e allo stesso tempo il sindaco di Lugano (ma non era anche lui della Lega?) ne elogia il successo, parla di partenza con il botto, cita con orgoglio la cifra di 262’000 visitatori.

Apriti cielo! Le cannonate leghiste (e dei loro fratelli educati dell’UDC) continuano: ma saranno poi veri questi numeri, e quanti sono gli spettatori paganti, eccetera eccetera. Come se quelle persone che hanno approfittato delle visite gratuite non fossero donne e uomini interessati alla cultura – con la C – ma nullafacenti di origine portoghese che decidono di visitare una mostra o andare a un concerto solo perché gratuito.

E le scuole? Chissenefrega, non pagano, non contano! O ancora si improvvisano grandi esperti d’arte, e con sicumera gridano che è tutto sbagliato, bisogna fare le grandi mostre che attirano centinaia di migliaia di visitatori, dimenticando che in questo campo la concorrenza è spietata, che i costi organizzativi sono altissimi, e che ci sono decine di città in Svizzera, Italia e Francia con strutture consolidate e budget ragguardevoli.

Tutti a gridare: guardate il KKL di Lucerna, il LAC deve fare così! E dimenticano che il KKL esiste da quasi vent’anni, è già fallito tre volte prima di trovare la strada giusta, e soprattutto che il KKL, come tutte le strutture culturali pubbliche, non è un’iniziativa economica, non rende soldi ma costa soldi. Il loro scopo è un altro: fare e diffondere cultura, quella con la C.

Il LAC esiste da un anno, sicuramente può essere migliorato e dunque sicuramente è lecito fare delle critiche. Però ci sono dei professionisti che se ne stanno occupando, lasciamoli lavorare! Certo che il pateracchio sui nomi proposti dal Municipio di Lugano per il consiglio direttivo del LAC non lascia sperare in bene. Da una parte il municipale di Lugano direttore del Mattino spara a zero su Giovanna Masoni Brenni, dall’altra il sindaco, ovviamente anche lui dello stesso partito, la elogia, rimangiandosi poi quanto detto accettando la furba proposta leghista di nominare l’ex socialista Pesenti. Scrivo volutamente ex perché mi sembra inconcepibile che una persona che ha militato nel partito $ocialista, è stata eletta in Consiglio di Stato sempre nelle file $ocialiste, accetti di essere candidata dalla Lega dimenticando 25 anni di leghismo, dimenticando anni di insulti, di menzogne, di nullità politica e culturale.

Purtroppo la voglia di cadreghino è infinita…