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Rassegna stampa

Rimettiamo la chiesa al centro del villaggio - 2 settembre 2016

della Redazione

Discutiamo un po’ del concetto di illegalità distribuito con tanta, troppa faciloneria verso Lisa Bosia che, esattamente come Pirmin Schwander dell’UDC, è stata mossa solo da motivi umanitari.

Nella conferenza stampa convocata mercoledì a Chiasso da Amnesty International, Associazione Firdaus e Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione di cui abbiamo già riportato i contenuti (http://gas.social/2016/08/al-confine-ci-sono-state-violazioni-del-diritto/) siamo venuti a conoscenza di numerosi casi in cui dei minori non accompagnati sono stati respinti senza tanti complimenti alla frontiera. In barba ai trattati e alle convenzioni internazionali che alla voce “minori” prevedono quanto segue: a) un minore ha diritto all’accoglienza e alla protezione in qualunque Stato esso le richieda; b) un minore può, al contrario dei maggiorenni, chiedere asilo in più Paesi, indipendentemente da quello di approdo; c) il Trattato di Dublino, cioè quello che regolamenta le riammissioni, non si applica ai minori. Insomma, stando ad associazioni non proprio considerabili come sovversive tipo Amnesty International non sono pochi i casi in cui le leggi, le convenzioni, i trattati sono stati considerati come carta straccia e diversi minori sono stati respinti. Se vero, e queste associazioni dicono di sì, non è illegale il comportamento tenuto al confine? I trattati internazionali e le Convenzioni delle Nazioni Unite sono soprammobili o il vademecum di come uno Stato dovrebbe comportarsi?

L’accusa mossa a Lisa Bosia è di infrangere una legge, quella sul favoreggiamento dell’immigrazione di minori che se al confine (sempre stando a quanto dichiarato da Amnesty International e ASGI) avessero visto rispettate le norme internazionali, non sarebbero finiti sul furgone del cittadino bernese finito in carcere per averli aiutati.

Sempre parlando di illegalità, l’avvocato Paolo Bernasconi ha più volte ribadito nei giorni scorsi che la Svizzera starebbe violando ben tre Convenzioni delle Nazioni Unite: quella della protezione dei rifugiati, quella dei bambini e quella della riunificazione delle famiglie. Davanti a questa emergenza umanitaria, davanti a norme non rispettate, davanti alla legge usata come decorazione inutile, fa un po’ sorridere e un po’ avvilire come le questioni della legalità e delle regole vengano sbandierate da chi ne ha fatto strame finora.