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Rassegna stampa

Il gioco dei due pesi - 1 settembre 2016

Il gioco dei due pesi e delle due misure non ci è mai piaciuto

Era il 2008. Pierre Mirabaud, allora presidente delle banche svizzere, diceva che l’evasione fiscale era una misura di autodifesa contro l’eccesso fiscale. Parliamo, statistiche ufficiali alla mano, non di migliaia di franchi, non di milioni di franchi, ma di miliardi. Allora nessuno insorse, non insorse la Lega, non insorse l’UDC, non insorsero i liberisti. A nessuno dava fastidio che migliaia di straricchi violassero la legge.

I megamilionari che evadono il fisco danneggiano la Svizzera più di qualsiasi migrante. Di sicuro chi è stato torturato, chi ha perso la famiglia, chi non ha nessuna speranza, non danneggerà mai la Svizzera come hanno fatto al popolo generazioni di riccastri invasati che “dimenticavano” di dichiarare al fisco i loro milioni. Tra l’altro con la connivenza della politica, che considerava quel reato solo contravvenzioni e non delitto.

Ora Bosia Mirra aiuta la povera gente ad avere un futuro. Sarà colpevole di fronte alla legge? Può essere. Non ci stupiremmo, considerando le nostre leggi. Il ministero pubblico faccia la sua inchiesta, noi aiuteremo Bosia Mirra. Va biasimata pubblicamente?

No. Il gioco dei due pesi e delle due misure non ci è mai piaciuto, in questa Svizzera veramente troppo egoista.