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Rassegna stampa

In un chicco di riso - 31 agosto 2016

In un chicco di riso * (Da Confronti)

In un chicco di riso c’è tutta la solidarietà di coloro che per settimane hanno prestato soccorso ai/alle migranti bloccati alla stazione San Giovanni a Como. Donne e uomini di tutte le età che quotidianamente da Chiasso a Como hanno fatto la spola portando cibo cucinato con amore a quell’umanità in cammino prigioniera di un destino non voluto, non cercato. Donne e uomini che assicurano assistenza, vicinanza, aiuto, senza sosta, senza pregiudizi. Sono volontari/e che hanno un nome, una storia, una forza d’animo, una determinazione e una generosità sincera. Sono volti che non appaiono sotto i riflettori dei media o in uno scatto rubato da chi s’interessa più all’aspetto emergenziale e meno alla dimensione umanitaria, che ha e deve avere una sua permanenza.

Sono persone che hanno deciso di investire buona parte di sé stesse perché la solidarietà verso i /le migranti non è solo una manifestazione di vicinanza umana. Ma è anche e soprattutto un atto di civiltà, una dichiarazione di cittadinanza pluralista che si muove in una prospettiva interculturale capace di articolare la compresenza di culture diverse in uno stesso territorio. Perché c’è un’altra grande sfida: continuare ad agire oltre l’emergenza, attraverso una rete di aiuti e percorsi d’integrazione assicurati da organizzazioni e associazioni riconosciute, che agiscono sul campo ognuna in base alle rispettive competenze e missioni. Anche qui si gioca l’autorevolezza e la credibilità della tradizione umanitaria della Svizzera.

Un quinto dell’umanità deve sopravvivere con meno di un dollaro al giorno in Paesi in cui i bambini muoiono perché mancano cose elementari, come una zanzariera contro gli insetti portatori di epidemie. Povertà, epidemie, corruzione, conflitti armati, traffico di esseri umani, dittature violente. Ma anche massimizzazione unilaterale dei profitti. Tutto ciò getta milioni di esseri umani nell’incertezza e nella disperazione.

Di fronte alle paure che ci rendono fragili e ci disorientano, sentiamo tutti il bisogno di essere protetti. Ma sappiamo anche che la migliore risposta ad ogni forma di esasperato populismo, risiede nella forza della ragione, nel rispetto dei Diritti e del Diritto e nel coraggio della solidarietà. In un chicco di riso, che racchiude chi l’aiuto lo dà e lo riceve, c’è posto anche per questo.

 

* questo editoriale non viene firmato

per rendere omaggio a chi presta aiuto

senza nessuna pubblicità e visibilità.

Chi l’ha scritto è uno dei tanti chicchi di riso.