...è ora di svegliarsi

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Rassegna stampa

Più solidarietà per i migranti - 31 agosto 2016

Ivano Lurati, Seseglio (Corriere del 31 agosto 2016)

Che tristezza vedere che adesso, in risposta all’arrivo in Europa di esseri umani in cerca di una vita migliore o di poter raggiungere i propri familiari, la soluzioneche abbiamo in Ticino è quella di isolarli lontano dalle zone abitate, in un capannone in zona «La Rossa» per poi rispedirli oltre confine; e poi sapere che c’è addirittura gente che non vorrebbe dare a queste persone nemmeno questa provvisoria dimora.

È inoltre tristissimo e allo stesso tempo scandaloso vedere che ci siano ancora  oggi politici ticinesi così ottusi e razzisti.

È triste sentire un onorevole leghista che il giorno del 1° agosto grida alla sua folla, come un importante successo l’aver rispedito in Italia 250 rifugiati. Ma come può un politico non voler vedere che questi rifugiati che rimanda come merce difettosa, sono esseri umani, sono donne, madri e bambini.

È ancora più triste vedere il popolo leghista che gode e applaude queste vergognosedichiarazioni piene di egoismo e cattiveria verso esseri umani che non hanno mai commesso nessun reato o attentato. Per colpa di ordini economicimondiali si trovano in condizioni disastrose o devono scappare da insopportabili situazioni di violenza e guerra. Scappano e rischiano la vita in viaggi impossibili perché desiderano, vogliono quello che vogliamo anche noi; una vita degna di un essere umano per loro e per i loro figli.

Poi devo sentire anche l’altro onorevole leghista che non vuole avere paura di andare alla Street parade a Zurigo (ma è poi andato?) o i fuochi a Lugano. Però la paura viene proprio a sentire certi discorsi dei suoi colleghi di partito e dei suoi cugini dell’UDC che continuano con questa politica razzista che ogni giorno inietta veleno nella popolazione come ha detto bene il dott. Cavalli a Chiasso durante l’evento «Stop all’ignoranza». Un veleno pericoloso che, a mio avviso, incita e alimenta odio e disprezzo tra popolazioni e culture diverse invece di seminare interculturalità e accettazione dell’altro, dello straniero.

Per fortuna che abbiamo ancora in Ticino politici, appunto come Cavalli o, come la deputata socialista Bosia che grazie a un folto gruppo di volontari, per un mese, hanno preparato ogni mattina all’oratorio di Chiasso un pranzo per queste persone fermate a Como dalla nostra «ramina» e ancora oggi si fanno in quattro per alleviare una situazione insopportabile e indegna per qualsiasi essere umano.

Non dimentichiamoci che il 20% della popolazione mondiale si appropria dell’80% delle ricchezze e che all’80% della popolazione non gli resta che il 20%. E in queste cifre ci siamo dentro in pieno anche noi svizzeri. Dobbiamo difenderci e lottare contro il terrorismo, contro la maniera di agire di gruppi violenti come l’Isis e la loro maniera di agire, ma non dimentichiamoci che anche noi, in Europa, con certe nostre banche e multinazionali, causiamo tanta povertà e tanta violenza.

Reagite popolo e politici leghisti, svegliatevi da questo incubo e ragionate con calma. Non votate la cattiveria, la violenza, l’egoismo di un Occidente razzista.

Votate la pace, la solidarietà l’aiuto a chi soffre per raggiungere la tranquillità e la sicurezza. Poi potremo andare a Zurigo o a Lugano senza avere paura.

Amate, non odiate; condividete, andate alla stazione di San Giovanni a Como a vedere cosa vuol dire solidarietà; non abbondanza e ricchezza solo per l’Occidente.

Andate a conoscere queste persone da vicino; tra di loro non c’è alcun terrorista. Anche gli islamofobi non devono preoccuparsi; tra gli eritrei ci sono tanti cristiani. Non c’è odio o violenza, solo tanta povertà e voglia di vivere bene come la vogliamo tutti noi.