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Rassegna stampa

Gli spari sopra - 29 agosto 2016

Nel Mendrisiotto gira una nuova raccolta firme targata Lega dei Ticinesi, ‘stavolta contro il centro unico di raccolta per i migranti che ha preso forma a Rancate.

Il centro ha sede in un capannone in disuso, in una zona industriale, distante da centri abitati e luoghi pubblici. Per quella Lega istituzionale, quella che dirige il Dipartimento Istituzioni, la soluzione è adeguata, strategica, utile. Ma per l’altra Lega, quella delle domeniche da urlo, quella dei bar e dei social, a quella no. Parlare di asilanti è come fumo negli occhi, è un problema che non può avere e difatti non ha soluzione. Vasco cantava che settant’anni fa il problema lo risolvevano bruciandoli e che ora c’è chi dice che il problema è che non ci sono più fiammiferi. Insomma, si affitta un capannone in disuso, si mobilitano esercito e protezione civile per allestire il tutto, la Confederazione e il cantone si danno finalmente da fare, collaborando, per almeno provare a dare una soluzione a un problema reale e poi arrivano quattro leghisti che si mettono davanti ai negozi e setacciano bettole per raccogliere le firme contro questo sforzo, tentando di negare, ancora una volta, la soluzione del problema.

Perché è chiaro che di problema si tratta, la gente a Chiasso arriva, vuole passare, vuole arrivare da qualche parte, vuole sperare, cerca una vita migliore. Nel Mendrisiotto sono già aperti i rifugi della Protezione civile di diversi comuni per queste persone. Rifugi che non sono aperti a gratis, che costa tenere aperti, mantenere puliti, sorvegliarli. Il centro unico di Rancate dovrebbe diminuire i costi dovuti alla logistica e alla sicurezza. Che cos’è che non vi piace? Ci siete mai stati nella zona industriale di Rancate? Mezzi che entrano ed escono dai capannoni, non c’è un parco giochi, non c’è un giardino pubblico, solo strade, catrame, cemento. Di notte la steppa siberiana fa più compagnia. Ma ai legaioli della domenica, con in testa uno dei suoi illustri rappresentanti, tale Massimiliano Robbiani, raccoglie le firme, incita alla lotta, osteggia e ancora una volta tenta di distruggere.

Soluzioni? Neanche l’ombra. Li portate a casa vostra? O li facciamo accomodare per strada, sulle panchine delle stazioni, fuori dai negozi dove ora raccogliete le firme? È questa la Svizzera che volete? Accomodatevi pure. Il Centro di Rancate non sarà la soluzione a tutti i problemi, anzi, per quelli che ci staranno a vivere sarà solo un punto da cui dover di nuovo ricominciare. Lottare, ma non contro i mulini a vento, lottare per sopravvivere. E lo sanno benissimo che questo Cantone non ha nulla da offrire in questo senso, non ci vogliono stare qui, i migranti, vogliono arrivare il più a nord possibile, magari raggiungere un parente.

Del Robbiani, di casa sua, della sua auto, del suo lavoro, non frega niente. Quindi raccogliete pure le firme, continuate la vostra lotta, promulgate le vostre crociate d’odio, voi che, per citare ancora Vasco, “ipocriti, abili, non siete mai colpevoli e non state mai coi deboli. Sorridete, gli spari sopra, sono per noi.”