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Rassegna stampa

Lettera a Rita Brusa - 23 agosto 2016

Lettera a Rita Brusa-Fieni, responsabile impaginazione, pubblicità e grafica del Mattino della Domenica

Cara Rita,

ti scrivo in nome della nostra vecchia amicizia, che risale a circa 40 anni fa. Eravamo infatti compagne di classe al ginnasio di Mendrisio ed amavamo entrambe la danza.

So che sei tu ad occuparti della grafica e dell’impaginazione del Mattino della Domenica. Penso quindi che sei tu l’autrice dei terribili fotomontaggi pubblicati sull’ultimo numero. In ogni caso sei la responsabile. È stato un colpo per me. Non riesco a mettere insieme il ricordo che ho conservato di te negli anni: una donna fine, sensibile e rispettosa con le immagini che vedo su questo giornale. Immagini che mentono, manipolate fino all’inverosimile, che vogliono creare paura alterando la realtà.

A Como non vi era alcun migrante che avesse un foulard sul viso, un cappuccio in testa o un manganello in mano, come invece appare sulla foto in prima pagina. Perché voler dare l’impressione di un gruppo di migranti minacciosi e violenti quando ciò non corrisponde alla realtà?

Mi sono chiesta: ma perché Rita si presta a tutto ciò? È davvero lei che compone queste immagini?

La foto successiva, pubblicata a pagina 3 sempre del Mattino di domenica 21 agosto, mostra - per coloro che non l’avessero vista - il valico turistico di Brogeda (quello autostradale di Chiasso per intenderci) preso d’assalto da centinaia se non da migliaia di guerrieri (probabilmente medioevali) con bandiere sventolanti di vari paesi (italiana, francese, repubblica ceca, europea e altre inesistenti).

Non vi è nessuna orda di guerrieri che sta cercando di assalire la Svizzera e tu lo sai bene.

Cara Rita, perché ti presti a comunicare in questo modo? Hai una grande responsabilità. Crei paure inesistenti. E le persone, che non si sono mai recate a Como, e che non conoscono Chiasso, possono credere che tutto ciò sia vero e sentirsi davvero minacciate.

Mi fa molta paura che una persona come te possa essere divenuta così insensibile, superficiale e manipolatrice.

Quali interessi nasconde una comunicazione così manipolata e menzognera? Lo chiedo a te e al tuo direttore, Lorenzo Quadri, consigliere nazionale e municipale di Lugano.

Cordiali saluti,

Isabella Medici, Meride, 23 agosto 2016