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Rassegna stampa

Sono ticinese, ma non voto Lega - 16 aprile 2016

Franco Losa, Verscio (La Regione del 16 aprile 2016)

Visti i risultati delle ultime elezioni comunali, la Lega risulta “vincente” su tutti i fronti: federale, cantonale, comunale. Ha saputo crescere interpretando con furbizia i malumori, le insoddisfazioni, le paure, i pregiudizi e l’orgoglio sopito di molti ticinesi.

Se, partiticamente, il Movimento è vincente, non lo è, a mio avviso, per il Ticino. Sono ticinese, non voto Lega. Provo vergogna per lo stile che il “leghismo” ha diffuso nel cantone. Molte persone che votano Lega sono convinte che la loro sia la miglior scelta per il Paese. Purtroppo, dimenticano che il Movimento si alimenta settimanalmente, da una ventina d’anni, alle fonti del “Mattino”, un giornale che insulta, espande calunnie, pregiudizi, volgarità di linguaggio e denigrazione continua. Chi vota Lega non può far finta di non esserne cosciente. Anche se, sempre più, la Lega si veste di normalità, pragmatismo e rispettabilità, chi si candida o si fa eleggere come “leghista”, sposa e propaganda anche le logiche e il malcostume sbandierato dal “Mattino della domenica”.

Non si possono avere due stili e morali parallele che si contraddicono palesemente: la morale rispettabile e ufficiale dei Consiglieri di Stato e quella sguaiata, volgare, insultante e dannosa per il Paese, professata dal domenicale di Quadri.

Molti candidati che, qualche anno fa, non avrebbero avuto il coraggio di manifestarsi apertamente e dichiararsi leghisti, son venuti allo scoperto “saltando sul cavallo di battaglia”. Hanno saputo sfruttare il momento e la progressiva ascesa del Movimento.

Non devono però mai dimenticare che il loro successo elettorale si fonda, anche, sulla martellante propaganda e l’arrogante volgarità del “Mattino”. Sostenendo la Lega e il suo organo di stampa, essi propagano il degrado civile e culturale del cantone.