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Rassegna stampa

Lega: é frode elettorale - 12 marzo 2016

Firme estorte per le liste dei proponenti a Losone: tre decreti d’accusa

di Serse Forni (La Regione del 12 marzo 2016)

Sottoscrizioni carpite con la scusa della ‘società di calcio’. Condannato anche uno dei candidati alle Comunali del 10 aprile, che però ha già annunciato opposizione.

La Lega dei Ticinesi di Losone dapprima aveva negato ogni addebito. Poi ha scaricato le colpe su una famiglia di “presunti leghisti”. Ora arriva il decreto d’accusa che non lascia spazio a dubbi: si è trattato di una frode elettorale.

Ieri è stata resa nota la decisione del sostituto procuratore generale Antonio Perugini, che ha firmato tre decreti d’accusa nei confronti di altrettanti cittadini del comune sulla sponda destra della Maggia. “Essi – si legge nella nota stampa – sono stati condannati a pene pecuniarie (sospese condizionalmente per un periodo di due anni) per il reato di frode elettorale (in un caso anche per falsità in documenti) per aver alterato una raccolta di firme per l’esercizio dei diritti politici a favore della lista della locale sezione della Lega dei Ticinesi”. La vicenda – anticipata da ‘laRegione’ – risale ad alcune settimane fa. L’avventore di un locale pubblico losonese aveva chiesto a diversi amici di sottoscrivere una petizione a favore della squadra di calcio. Un po’ titubante, tra un macchiato e un barbera, il gruppetto aveva apposto nome e cognome nell’elenco sul quale, come unica intestazione, figurava la dicitura “i proponenti”.

Poco tempo dopo si sono ritrovati tutti esposti all’albo comunale, come proponenti della lista per il Municipio della Lega dei Ticinesi. In sette avevano inviato una segnalazione al Ministero pubblico e al Municipio. Uno di loro ha pure scoperto la sua firma falsificata nelle liste per il Consiglio comunale (da qui il decreto d’accusa per falsità in documenti). Nei giorni successivi si sono aggiunti altri cittadini, che hanno denunciato casi analoghi.

Settimana scorsa il Municipio, dopo aver stralciato nove sottoscrizioni, ha concesso alcuni giorni di tempo alla Lega per trovare nuovi proponenti. Una misura che ha permesso di regolarizzare la situazione.

Dispiaciuta dell’accaduto la presidente della Lega losonese Beatrice Duca, che ricorda come la sezione non abbia difficoltà a trovare firme (come è avvenuto in seconda battuta, nel giro di tre giorni). Non sono quindi necessari sotterfugi, dai quali il movimento si distanzia (con tanto di controdenuncia). «Ci tengo a precisare che due persone condannate sono un giovane simpatizzante leghista (non iscritto alla nostra sezione) e un suo parente – conclude Duca –. Purtroppo in questa faccenda è stato incriminato anche un nostro collega che è in lista a Losone, ma che ha fatto opposizione, in quanto si ritiene innocente. Noi gli crediamo e gli siamo vicini moralmente».