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Rassegna stampa

Gobbi sul razzo - 7 novembre 2015

di Matteo Caratti (La Regione del 7 novembre 2015)

Lungi da noi voler impartire lezioncine di civica. Passateci però un paio di considerazioni sul razzo che potrebbe portare Norman Gobbi a Berna e che gli esperti della Nasa Lega-Udc hanno messo sulla rampa di lancio. Chi elegge i consiglieri federali? L’Assemblea federale, ossia i due rami del parlamento riuniti. E chi la compone? I deputati che appartengono per la grande maggioranza ai partiti di governo: Udc, Plr, Pdc e Ps (e Pbd). Ora, ammesso e non concesso che il capo del Dipartimento istituzioni Gobbi (quello del rifiuto del Dfe lasciato a Sadis!), sia un candidato eccezionale per diventare uno dei sette saggi, siamo tutti concordi che anche lui, nel caso, dovrebbe farsi eleggere dall’Assemblea federale. E su questo non ci piove.

E allora, secondo voi, quale sarà il gradimento che gli sarà riservato Oltralpe? Udiamo già lo schianto. Per prevederlo basta sfogliare qualche numero del ‘Mattino’, che da anni distribuisce apprezzamenti sui ministri. Prendiamo ad esempio la foto ufficiale con l’aggiunta di barba e turbante ai ministri e velo alle ministre e, sotto, il titolo ‘Talebani multikulturali’ con l’annuncio urbi et orbi che ‘i sette bambèla sproloquiano contro il divieto di burqa’ e, sotto la foto, la battuta da Premio Nobel: ‘L’aspetto di qualcuno con niqab migliora…’. O ancora, sotto il titolo ‘Balivi, non ci facciamo ricattare!’, rivediamoci il fotomontaggio di Doris Leuthard, spesso paragonata ad un palmipede, stile autostoppista sexy e rileggiamo il finale dell’articolo correlato: ‘E che dire, poi della brillante pensata del ministro dell’Economia Plr Johann Niklaus Schneider Ammann Serbelloni Mazzanti ViendalMare… Balivi, ci avete rotto i santissimi!!!’. Dai, già che ci siamo, andiamoci a rivedere pure la copertina con il fotomontaggio di Sadis, Sommaruga e Widmer Schlumpf e accanto il titolo ‘Le tre Disgrazie’, e, nel testo, il riferimento al ‘Plr Burkhaltèèèèèr e la Kompagna Sommaruga’, che conclude con un bel ‘ma ci siete o ci fate?’. Per completare il quadro non possiamo certo tralasciare il fotomontaggio di 6 foche che lasciano il posto a sei teste di consiglieri federali (manca quello Udc ovviamente) sotto il titolo ‘Stop foche ammaestrate!’. Per non parlare degli incivili fotomontaggi che ritraggono i barconi degli immigrati africani dentro i quali alcuni volti sono stati sostituiti con quelli dei ministri.

Tutto materiale di prima pagina dell’organo ufficiale del partito di maggioranza relativa, che ovviamente si mette la foglia di fico della satira per parare eventuali denunce.

A questo punto ecco la nostra domanda: Gobbi, con tutto ’sto bel lavoro fatto da Quadri di domenica, crede che i rappresentanti dei ministri presi per i fondelli applaudano e lo portino in gloria? O non pensino forse che in Ticino il grado di certa politica abbia raggiunto livelli da Fossa delle Marianne? Secondo noi, per usare il loro gergo, ci vuole una bella faccia di tolla (di palta?) per andare a chiedere il voto ai balivi. Viva la coerenza.

E allora perché Gobbi ci sta e perché la Rsi apre da tre giorni ormai ogni radiogiornale con questa mitica candidatura dell’Olimpo politico cantonale pompandola all’inverosimile, ben sapendo che non raggiungerà mai l’obiettivo? Semplice: si scrive Gobbi, ma si legge Lombardi. Ovvero: il razzo è un grosso petardo, gli esperti della Nasa Lega-Udc teleguidati. Ovvero bis: si tratta di un gioco della Nebulosa di destra per alzare le quotazioni di Lombardi per il dopo Leuthard. A quel punto il buon Pippone cosa dirà? Dirà, ragazzi e colleghi, avete detto di no anche a quel fuoriclasse di un Gobbi e a tutta una serie di ticinesi, adesso come potete rifiutarmi la benedizione? Ma i Borgia avevano qualche parente anche in Svizzera?