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Rassegna stampa

Proposte xenofobe - 28 giugno 2015

“Proposte xenofobe non mi sembra più di vivere in Svizzera”

Il Caffé del 28 giugno 2015

È il dilemma di ogni steccato: ci stiamo chiudendo dentro oppure fuori? Di sicuro, vista da sinistra, l’esternazione del consigliere di Stato Norman Gobbi ha scioccato molti: “Mi sembra grave - commenta il presidente ad interim del Ps, Carlo Lepori - che a fare queste proposte siano delle persone che ricoprono delle cariche istituzionali. C’è un presidente del governo, Gobbi, che dice di chiudere le frontiere, e un consigliere nazionale, Quadri, che parla di costruire un muro... Non mi sembra più di vivere in Svizzera”.

Forse, aggiunge, Lepori, un presidente del governo ticinese non dovrebbe lanciarsi in proposte degne di un governo di estrema destra ungherese: “Mi sembra che così ci si allinei alla parte peggiore d’Europa. Lo trovo particolarmente grave”. Il problema, sottolinea il socialista, esiste a livello dell’intero Mediterraneo e ci sono situazioni, come quella italiana, più gravi delle nostre: “ È corretto dire che anche noi dobbiamo affrontare questo problema, ma parlare di muri mi sembra un modo più per schivare che per trovare le soluzioni”. Quello della Lega, avverte Lepori, “è un approccio ideologico, xenofobo. Invece c’è un’emergenza reale che tocca persone confrontate con una tragedia enorme”.

Le reazioni di pancia ed emotive sono la risposta sbagliata anche per il deputato ppd Maurizio Agustoni: “Non bisogna lasciarsi prendere dal panico. Chi lavora alla frontiera è preparato per affrontare questo genere di eventi. Lasciamoli lavorare. Se poi da questi professionisti al fronte dovessero arrivare richieste, per esempio, di cambiare le procedure, questi sono aspetti che si possono valutare. Ma l’affermazione di Gobbi mi è sembrata una fuga in avanti. Non condivisa, a quanto ne so, dagli altri membri del Consiglio di Stato. Il tema non va banalizzato, se c’è una preoccupazione tra la popolazione si devono dare delle risposte ma coordinate con chi si trova al fronte”.