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Rassegna stampa

Un parco letterario contro le palazzine - 2 giugno 2015

di Leonardo Terzi (La Regione del 2 giugno 2015)

L’idea era stata lanciata lo scorso settembre, ma ora prende forma ufficiale con la costituzione del “Comitato internazionale per il Parco letterario Hermann Hesse”. La Società ticinese per l’arte e la natura (Stan) spera di evitare una fitta edificazione di ville e palazzine nel parco dove si trova la ‘Casa Rossa’ di Montagnola, residenza del premio Nobel Hermann Hesse dal 1931 fino alla sua morte.

Lo scrittore germanico, poi naturalizzato svizzero, arrivò in Ticino nel 1919, a Montagnola, prima a Casa Camuzzi (dove oggi si trova il Museo Hesse) e poi dal 1931 nella vicina Casa Bodmer, detta ‘Casa Rossa’. Qui Hesse si dedicò anche alla cura del parco, come testimoniato da fotografie e racconti di questa attività. Inutile dire che tanto il parco della Casa Rossa quanto Casa Camuzzi e il cimitero dove riposa la salma dello scrittore sono diventati meta di incessante pellegrinaggio per milioni di appassionati lettori. Ora questo appezzamento è per così dire ‘minacciato’ da un progetto di costruzione, sette villette e due edifici plurifamiliari. Il Cantone rispondendo a una interrogazione ha già escluso un salvataggio di questo terreno, nel frattempo molto cambiato, come del resto lo stesso edificio, rispetto a quello in cui visse e operò Hermann Hesse.

La Stan tuttavia non demorde e rimarca il valore simbolico, letterario di questo luogo, dove Hesse scrisse tra l’altro ‘Il gioco delle perle di vetro’ che gli valse il Nobel. Il comitato intende quindi supportare la mozione, presentata l’anno scorso da un gruppo di deputati in Gran Consiglio. La mozione chiede che gli enti pubblici (Confederazione, Cantone e Comune di Collina d’Oro) acquistino questa proprietà con lo scopo di creare il Parco letterario da candidare a Patrimonio dell’umanità Unesco, unendolo al Museo Hesse già esistente a Montagnola così da realizzare “un percorso culturale coerente”. Lo stesso comitato si prefigge di reperire i fondi necessari, accanto a quelli che – spera – verrebbero stanziati dagli enti pubblici. Alcune personalità di rilievo hanno già aderito al comitato: per esempio l’architetto Benedetto Antonini, vicepresidente Stan, l’architetto del paesaggio Heiner Rodel, responsabile dell’elenco dei giardini storici Icomos/Sap per il Canton Ticino, lo scrittore Carlo Zanta e Tiziano Fontana, membro del Consiglio direttivo Stan.