...è ora di svegliarsi

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Rassegna stampa

Ma dormono in via Monte Boglia? - 20 maggio 2015

di Matteo Caratti (La Regione del 29 maggio 2015)

Dopo il secco no ai soldi pubblici all’Expo di Milano è tempo e ora che quelli di via Monte Boglia si sveglino un pochino. Diana, per Diana! Ma si sono accorti o no di quello che è successo in settimana proprio sotto il loro naso?

È sconfinato in Ticino, proprio sulle rive del Ceresio, il Giro d’Italia. Ma stiamo scherzando? Il Giro d’Italia, mica quello della Svizzera atteso in Valle di Blenio fra un paio di settimane! Chissà quante ore avranno lavorato gli agenti della polizia cantonale e di quella comunale di Lugano! E, oltre a loro, chissà quante ore straordinarie marcheranno altri dipendenti dei servizi del Comune. Tutto ciò per fare un piacerone ai vicini lombardi? Ma li avete controllati i lavoratori al seguito del Giro? Tutta gente che è venuta su a lavorare qui da noi, mentre avremmo potuto occupare i nostri per un paio di giorni! Roba da matti!

Ma non è tutto. Il Lugano calcio – a favore del quale il Consiglio comunale ha stanziato generosamente, con la formula dell’urgenza, un milione di franchi per la messa a punto dello Stadio per non far escludere sul campo il neopromosso dalla Super League – potrebbe finire nelle mani del solito italiano pronto a fare il colpaccio. Pronto, facendo pappa e ciccia con l’uruguaiano Bentancur, a rilevare le quote del presidente (ticinese) Renzetti. Ma come? Sulle rive del Ceresio si stanziano soldi pubblici per la squadra del cuore che in men che non si dica potrebbe andare nelle mani di due stranieri? Uno proveniente persino da Fallitalia! E dove sono i leghisti puri e duri? Eppure di mezzo, lo ribadiamo, c’è sempre del denaro (e tanto) pubblico!

Ecco, se davvero fossero coerenti, li avremmo dovuti sentire prendere posizione con decisione ancor prima che Renzetti comunicasse (lo farà oggi) la sua saggia decisione. Del resto il municipale di Lugano Lorenzo Quadri e direttore del ‘Mattino’ di tempo per interessarsi un pochino dei due casi ne dovrebbe avere, visto che è ancora risultato recentemente fra i deputati più assenti a Berna. Telelavoro? O assenza tout court che egli tenta di mascherare con un’intensa attività nella redazione di atti parlamentari, disciplina nella quale figura invece in pole position sotto il cupolone. E chissà se oltre a scriverli si concede anche il tempo di leggere le risposte? Mah… Ma torniamo al Giro d’Italia e agli appetiti (italici) sul Lugano calcio. Per essere davvero coerente il noto movimento dovrebbe farsi promotore anche di altre iniziative, come quella di far esporre per esempio anche un bel cartello all’entrata del Casinò di Lugano, con scritto ‘Italiani no grazie! Andate a giocare a Campione d’Italia’, per non parlare degli sportelli degli istituti della Piazza finanziaria. Vi potrebbe andar bene la dicitura ‘Versamenti solo col passaporto rossocrociato in mano!’? Insomma, anche loro (come i frontalieri che continuano a crescere…), vengono su uno solo per auto. Creano colonne e inquinano. Si tenti perlomeno di organizzare anche lì un bussino aziendale (blindato per via delle rapine): così almeno, nel caso del Casinò, gli accaniti giocatori potranno già fare qualche puntatina durante il viaggio e quelli con la grana da mettere in banca potranno scambiarsi qualche consulenza d’investimento.

Vabbè, pensiamo al Giro. A quello della Svizzera evidentemente ormai in arrivo. Quanto ai soldi per questa o quella squadra, e chissenefrega! Intanto prima o poi, spesso dopo aver promesso stadi megagalattici come ad Arbedo, spariscono lasciando un cratere. E chi paga? Di solito quasi nessuno, ma la fattura maggiore va allo Stato. Contribuzioni non pagate, oneri sociali scoperti ecc. E poi? E poi di solito non tarda molto che arriva il prossimo. Da dove? Da sud ovviamente!