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Rassegna stampa

Diritti delle donne in marcia - 14 aprile 2015

Transita dal Ticino la carovana internazionale che manifesta per promuovere la parità
 
di Chiara Scapozza (La Regione del 14 aprile 2015)

Dalla Turchia al Portogallo a piedi. L’accoglienza a Sud delle Alpi è voluta in particolare per ‘promuovere il messaggio di una Svizzera solidale’.

Lotta per l’uguaglianza, lo sviluppo e la pace

Un passo alla volta alla conquista della libertà di tutte le donne. Con questa spinta prende il via la Marcia mondiale delle donne, una rete internazionale femminista che conta oltre seimila associazioni presenti in 150 Paesi. Nata simbolicamente nel 1912 con lo sciopero delle tessili di Lawrence in Mississippi, nel 1995 è stata sancita durante la Conferenza mondiale sulle donne delle Nazioni Unite. Dal 2000 la Marcia è sottolineata ogni cinque anni con un’azione internazionale che, alla sua quarta edizione, coinvolgerà stavolta pure il Ticino. Il 7 marzo dalla Turchia una delegazione di donne si è messa in cammino alla volta del Portogallo, dove l’arrivo è previsto il 17 ottobre. Durante questi mesi la carovana marcerà a favore della solidarietà, dell’uguaglianza dei diritti tra donne e uomini e fra i popoli. Transiterà a Sud delle Alpi dal 14 al 17 maggio e le tappe saranno occasione per “promuovere il messaggio di una Svizzera solidale, che apre le proprie frontiere alle vittime di guerre politiche, economiche ed etniche”. Così scrivono i promotori dell’iniziativa a livello locale, ovvero Daisi - Donne Amnesty international della Svizzera italiana e Inter-Agire/Comundo, in collaborazione con le Botteghe del Mondo, Coopi Suisse, il Tavolino magico e le Acli. “In Svizzera il movimento chiederà al Paese di impegnarsi a promuovere la sovranità alimentare; regole chiare e vincolanti per garantire il rispetto dei diritti umani e degli standard ambientali da parte delle imprese con sede nel Paese, ovunque esse siano presenti; la fine degli abusi fisici, sessuali e psicologici nei confronti delle donne; il versamento di pensioni sociali corrette; l’applicazione della legge sull’uguaglianza in ambito lavorativo e l’equa divisione dei compiti in ambito domestico”. Una lunga lista di rivendicazioni che ancora oggi restano attuali, anche nella società cosiddetta “moderna”. E per le quali la sensibilizzazione non sembra mai sufficiente. Ecco dunque che l’azione internazionale della marcia, se declinata al Ticino, si trasforma in occasione anche a queste latitudini. Alle quattro tappe cantonali saranno infatti abbinate delle attività collaterali con lo scopo di riflettere sui temi, sulle problematiche e sulle rivendicazioni della Marcia mondiale delle donne. La popolazione (femminile e maschile) è invitata a partecipare sia accompagnando la marcia che presenziando alle attività. Per seguire la carovana sui tratti di strada occorre però iscriversi entro il 30 aprile tramite il formulario scaricabile al sito www.bit.ly/mmdticino o su www.interagire.org , oppure chiamando lo 058 854 12 10.