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Rassegna stampa

Le capriole della Lega_14 - 13 aprile 2015

Bossi e il Nano, due leader prima distanti ma poi uniti nei proclami

ANGELINO NEGRI (14 - fine) (Il Caffé del 12 aprile 2015)

Avevano cominciato col dire: “La Lega dei Ticinesi non ha nulla a che vedere con la Lega Lombarda” (Flavio Maspoli, Mattino 13 gennaio 1991). E Giuliano Bignasca, ancora più esplicito: “La Lega dei Ticinesi non ha mai avuto alcun contatto con i “lumbard” di Umberto Bossi. Lo ripetiamo a chiare lettere, la Lega dei Ticinesi non ha nulla a che spartire con il movimento di Umberto Bossi, né ideologicamente, né materialmente” (21 aprile 1991). Hanno finito col proclamare: “Trattiamo solo con la Lega nord!” (8 novembre 2009). Obiettivo: con l’aiuto della Lega consorella “lo scudo italiano deve imperativamente terminare il 15 dicembre! Chiaro il messaggio? Se non sarà così dovranno scattare le ritorsioni elvetiche”. Cose che, ovviamente, non sono avvenute.

Per la verità una strizzatina d’occhio ai “lumbard”, Bignasca gliel’aveva già fatta il 10 aprile 1994. Ci colpisce un titolo: “Oggi tutti a Pontida”. Ma Pontida non è forse la culla della Lega Nord? Lo è, lo è. E proprio lì “questa mattina alle 10.00 inizia il grande raduno. Il Senatùr Bossi è atteso verso le 14.00. All’importante appuntamento parteciperanno anche numerosi leghisti ticinesi che partiranno da Viganello alle 8.30”.

Alle feste, si sa, possono anche nascere strani amori. Pure quello tra i padri delle due Leghe. Bisogna però attendere il 24 ottobre 2004 per scoprirne gli effetti. Giuliano Bignasca quel giorno titola: “Grande il senatùr Umberto Bossi!”. A generare tanto entusiasmo, un’intervista su Teleticino, “nella quale il fondatore della Lega nord ha toccato alcuni punti nevralgici e ha espresso gli stessi concetti che in Ticino la Lega va ripetendo da anni! Anche per questo il sottoscritto intende accogliere l’invito del senatùr di andare a trovarlo. Potrebbe essere l’inizio di un’importante collaborazione insubrica”.

L’incontro avviene in occasione di un soggiorno di Bossi ”alla clinica Hildebrand di Brissago”. Sul Mattino del 31 ottobre 2004 si legge che da quella visita “non nascerà una Lega insubrica. Ma finalmente c’è stato un contatto, un avvicinamento, e sui problemi comuni che preoccupano la gente del Ticino e della Padania potranno esserci in futuro scambi di idee e collaborazione!”.

Sul Mattino del 30 marzo 2008: “Ieri a Locarno Bossi ospite della Lega dei Ticinesi”. È venuto per far festa assieme. Foto con didascalia: “Bossi tra la folla e con alcuni esponenti della Lega dei Ticinesi: Nano Bignasca, Marco Borradori e Renza De Dea”.

Il 7 febbraio 2010 appare un articolo addirittura firmato in copia da Bignasca e da Bossi: “Le relazioni proseguono. Un nuovo incontro tra Leghe si è svolto ieri in via Monte Boglia a Lugano. Presenti i vertici della Lega dei Ticinesi da un lato ed importanti esponenti della consorella lombarda dall’altro”. Si è discusso delle trattative italo-svizzere sui temi fiscali. “Una cosa deve essere chiara: senza l’accordo delle due Leghe queste trattative sono destinate ad arenarsi!”

E non avevano nulla da spartire né ideologicamente, né materialmente…