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Rassegna stampa

Le capriole della Lega_12 - 29 marzo 2015

Le capriole della Lega_12

"Corrida" istituzionale, dilettanti allo sbaraglio

di ANGELINO NEGRI (Il Caffé del 29 marzo 2015)


Vogliamo elencare alcune "perle" del Mattino, sparse, senza seguire un determinato tema? Poche fanno sorridere. Altre (troppe) fanno riflettere e tanto, se appena si pensa che arrivano da chi oggi detiene la maggioranza relativa.
Per sorridere "Airolo-Pesciüm: poveri pirla: 40 milioni di investimenti per degli impianti turistici invernali per un territorio a vocazione turistica estiva, dove l'innevamento ottimale è un avvenimento quasi casuale. (Giuliano Bignasca, 8 gennaio 1995). Stesso numero, stessa pagina: il Tribunale federale ("testacce pseudo-verdeggianti") decretando "che non si potrà usare la neve artificiale sparata dai cannoni ha definitivamente distrutto la stazione invernale del Tamaro".
Per riflettere. Programma della Lega, 13 gennaio 1991: "Non dare indennità di disoccupazione ai giovani fino a 23 anni". Giuliano Bignasca, 1. dicembre 1996: "Il problema della disoccupazione non si risolve semplicemente togliendo ai giovani il diritto di percepire i sussidi".
E il burqa? Lorenzo Quadri, 5 ottobre 2014: "Trattandosi di un problema di integrazione, non c'è bisogno che il decreto venga applicato ai turisti". Iris Canonica, 22 marzo 2015: la legge va applicata "senza eccezioni per il settore turistico".
Arriva a Lugano l'intero Consiglio federale. Mattino del 24 agosto 2014. Marco Borradori: "L'incontro con la gente si è trasformato in qualcosa di imprevisto e toccante. È stato un abbraccio della gente così stretto che in piazza non ci si poteva più muovere. C'era un'emozione vera, nella popolazione ma anche nei ministri federali. Ho avuto occasione di parlare a tu per tu con il presidente Burkhalter. Mi ha detto che l'ultimo incontro che ha avuto con il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, è stato positivo e che anche le prospettive di trovare una soluzione per i temi che stanno a cuore al Ticino, come quello dei frontalieri, secondo lui sono favorevoli".
Sullo stesso numero, Lorenzo Quadri: "Sempre come da copione la stampa di regime si è subito precipitata a sbrodolare sul 'bagno di folla' e sugli applausi ricevuti da Burkhalter".
Altra chicca. "Ve la diamo noi la tassa sul sacco! Qualche fuco col cervello in pappa pretende di fare pagare a tutti i ticinesi un balzello variabile tra gli 80 centesimi e i due franchi per sacco" (11 marzo 2011). Giuliano Bignasca, 6 luglio 2014: "Finché la Lega sarà in Municipio, a Lugano non verrà introdotta alcuna tassa di raccolta e smaltimento rifiuti, né tanto meno una tassa sul sacco, e il moltiplicatore d'imposta, se non si potrà diminuire, resterà al massimo al 75% (...)".
Il moltiplicatore è salito, la tassa sul sacco è stata estesa a tutto il Cantone. E il figlio di Bignasca, Boris, si esibisce in uno spettacolare salto mortale: "Mi fido di Claudio Zali. Mi fido perché questa tassa aumenta la sensibilità verso l'ambiente e il nostro splendido territorio da proteggere e preservare".
La popolare trasmissione della Rai "La corrida" aveva un sottotitolo: dilettanti allo sbaraglio...

(12 - continua)