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Rassegna stampa

Decreto d'accusa per Gianola - 26 marzo 2015

di Alfonso Reggiani (La Regione del 26 marzo 2015)

Ripetuta diffamazione: è il titolo di reato su cui si fonda il decreto d’accusa emesso nei confronti di Giorgio Gianola, che è stato sindaco di Bissone negli anni Ottanta. La procuratrice pubblica Marisa Alfier lo ha riconosciuto colpevole di aver incolpato o perlomeno reso sospetti i consiglieri comunali socialisti Roger Bacciarini e Ugo Ballinari di condotta disonorevole o di altri fatti che possono nuocere alla loro reputazione.

Il decreto d’accusa (impugnabile) si riferisce agli articoli apparsi sul domenicale della Lega dei ticinesi il 20 gennaio e il 3 febbraio del 2013 e firmati “Bissone nuova”. Articoli, il cui contenuto è stato ritenuto diffamatorio dalla procuratrice che ha condannato l’ex sindaco alla pena pecuniaria di quattromila franchi suddivisi in 50 aliquote di 80 e a una multa di 800 franchi. Articoli che non è il caso di riprendere perché sono stati scritti con l’intento di infangare la reputazione dei due consiglieri comunali. Gli stessi due consiglieri comunali a cui Gianola ha inviato un precetto esecutivo da quasi mezzo milione di franchi a testa come ha riferito TeleTicino martedì sera. Tutto per via di quel terreno, presso la chiesa, di proprietà di Gianola che avrebbe dovuto essere usato da Bissone per l’ampliamento dei posteggi comunali. Ma il messaggio municipale che chiedeva il credito per l’acquisto, stando a TeleTicino, è stato ritirato nei mesi scorsi siccome i socialisti hanno interposto un ricorso, che in seguito è stato vinto, visto che il terreno non era edificabile. Così la vendita è sfumata...

Il decreto d’accusa è l’ennesimo episodio che rispecchia il clima davvero acceso e a tratti burrascoso della politica locale a Bissone da alcuni anni a questa parte.