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Rassegna stampa

Le capriole della Lega_5 - 8 febbraio 2015

Il Ticino diventa troppo ricco, e la colpa, naturalmente, è dei frontalieri

ANGELINO NEGRI (Il Caffé del 8 febbraio 2015)

Roba da non credere. Il Ticino è diventato troppo ricco. E di chi è la colpa? Dei frontalieri, ovviamente; che, a leggere il Mattino della domenica, sono ormai diventati portatori di ogni male.

“Ticino inserito di nuovo tra i Cantoni ricchi per colpa dei frontalieri!!”, titola il settimanale della Lega il 3 novembre 2013. Come mai? “Grazie all’esplosione dei frontalieri il Ticino viene inserito tra i Cantoni ricchi e riceverà un contributo minimo dalla Confederazione”. Questo perché “ai fini della perequazione molto ha determinato l’apporto delle imposte alla fonte dei frontalieri”.

Un ragionamento che certo non quadra con il continuo, martellante insistere della Lega affinché le imposte alla fonte aumentino e il loro ristorno venga bloccato.

“In nessun caso - scrive Lorenzo Quadri il 20 novembre 2011 - i ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri, bloccati dopo tante battaglie, vanno liberati”.

Bloccare i ristorni non basta: occorre aumentare le imposte. Ancora Quadri, 15 dicembre 2013: “L’unica soluzione sensata per risolvere la questione della fiscalità dei frontalieri consiste nell’abolire il loro statuto fiscale privilegiato”.

Bloccare i ristorni, aumentare le imposte. Non basta ancora. Giuliano Bignasca ci aveva già pensato da tempo. Sul Mattino del 22 giugno 2008 titola: “Nuova tassa per i frontalieri”. E spiega: “Oltre al regolare prelievo alla fonte, questi signori li tassiamo ad hoc. Mica un prelievo da rapina: 40 franchi al mese per frontaliere, 20 a carico del frontaliere, 20 del datore di lavoro”.

Il 23 gennaio 2011 si gioca al rialzo: “Introduciamo una soluzione facile facile: ad ogni frontaliere facciamo pagare una vignetta mensile di 50 fr.!!“.

Il 9 settembre 2012 Bignasca cambia registro: “Si introduca una tassa annua di 1’000 franchi per frontaliere!!”.

In questo balletto di cifre e di improvvisazioni il 13 ottobre 2013 torna Quadri: “I soldi vanno presi dai frontalieri. Ad esempio: l’ecotassa per frontalieri. Se 60 mila frontalieri pagassero 500 franchi all’anno per l’usura che generano alle nostre strade, ci sarebbero 30 milioni di franchi”.

Basta mettersi d’accordo su cosa si vuole, diciamo noi. Di fronte a cotanta confusa caccia ai soldi dei frontalieri chi direbbe che la Lega i lavoratori d’oltre confine addirittura li coccolava?

“Onorevoli ecco ciò che vogliamo” (2 settembre 1990, Giuliano Bignasca). “Ci sono migliaia di appartamenti sfitti e migliaia di frontalieri che fanno avanti e indietro. Chi fa la spola da più di dieci anni se vuole dovrebbe potersi stabilire in Ticino. Parliamo tanto di Europa 92 e di regione transfrontaliera, dimostriamo con i fatti di volerle”.

E il raggio di frontiera? Va abolito: “Grazie all’autostrada è possibile raggiungere, partendo dalla frontiera, praticamente qualsiasi paese del Ticino” (9 giugno 1991).

Che dire? Che veramente la Lega sa proporre tutto e il contrario di tutto. (5. continua)