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Rassegna stampa

Le capriole della Lega_4 - 1 febbraio 2015 2015

Quel leghismo che insulta pure milioni di vittime dell’Olocausto

ANGELINO NEGRI (Il Caffé del 1 febbraio 2015)

Insulti, attacchi sul piano personale, assoluta mancanza di riguardo per chi non aderisce al pensiero leghista, xenofobia, razzismo… Il Mattino della domenica è tutto questo. Lo è da sempre; non fa più notizia.

Ci sono però dei limiti che la coscienza, il rispetto dovuto a milioni di morti, la considerazione verso chi è nel bisogno dovrebbero rendere invalicabili. Dovrebbero. Ma non per il settimanale della Lega. Non esita a pubblicare sconsiderati articoli che suscitano lo sdegno in coloro che ancora difendono valori irrinunciabili. E non sono disposti a barattarli per timore di ritrovarsi tra le vittime colpite, domenica dopo domenica, dal foglio leghista. Solo due esempi, orrendi.

Mattino del 2 aprile 2006. Titolo: “Giorno della memoria... Dimenticati gli uccelli... Vergogna!”. L’autore (“Il merlo di Piazza Grande”) critica la commemorazione del “Giorno della memoria”, appunto, svoltasi in Gran Consiglio. Una ricorrenza internazionale per ricordare ogni anno le vittime dell’Olocausto. “Dopo aver assistito alla presentazione della Giornata della memoria da parte del presidente del Gran Consiglio scrive - ho ricevuto una miriade di reclamazioni provenienti da tutti i volatili del Cantone, galline comprese. Si dicono indignati dal discorso di Werner Carobbio perché non è stata spesa una sola parola in ricordo dei genocidi degli uccelli, massacrati con le reti dei roccoli in tutte le parti del mondo. Di questi stermini si sono dimenticati tutti”.

Vergogna, veramente. Perché ci sono argomenti sui quali non è lecito scherzare (ammesso, ma non concesso, che il “Merlo di Piazza Grande” volesse scherzare).

Da una parte l’Olocausto e i “genocidi degli uccelli”; dall’altra l’uccisione di un orso in Engadina e la voglia di chi vorrebbe impallinare, invece, i richiedenti asilo. Se ne fa interprete Gianni Bisi (Mattino dell’8 giugno 2008). “Solo gli animali vengono espulsi o addirittura uccisi”, titola. L’orso, scrive “l'hanno semplicemente freddato perché non si era integrato”. E subito traccia un paragone tra l’animale e i “finti” asilanti.”Il plantigrado andava dove sapeva di trovare da mangiare senza dover far fatica per praticare la caccia per sfamarsi. I finti asilanti, in particolar modo quelli dei Balcani, fanno esattamente la stessa cosa, ossia venire da noi per mangiare a sbafo, ma in più loro, essendo umani, ne approfittano per tutte le altre cose (assistenza, invalidità ecc.) ma questi codardi, al contrario dell'animale, sono più protetti, intoccabili, riveriti e chi più ne ha più ne metta, e qui non riesco più a capire chi sono in veri animali!!! “. E a dimostrazione che sul Mattino non c’è mai limite al peggio, conclude: “Ma vi immaginate di far fare identica fine a tutti quei delinquenti che impestano il nostro Paese? Mi immagino già di sentire il frastuono degli spari giorno e notte, sette giorni su sette, e tutto questo per dodici mesi all'anno!!!"

Quanta malvagità. Ma è Lega pensiero. E c’è chi lo accetta. (4. continua)