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Rassegna stampa

Un asse preferenziale anti Gobbi - 25 gennaio 2015

Il retroscena

l.d.a. (Il Caffé del 25 gennaio 2015)

Il matrimonio ufficiale tra Sergio Savoia e Claudio Zali si è celebrato davanti l’assemblea dei Verdi a Bellinzona. Ma il fidanzamento era stato già annunciato ufficialmente il 9 gennaio con la presentazione del nuovo gruppo “Il Ticino siamo noi”. Evento di cui non tutti hanno rilevato la portata strategica di un asse preferenziale tra il coordinatore dei Verdi e il ministro leghista. Chi segue da vicino gli imprevedibili sviluppi politici di via Monte Boglia, assicura che la solida intesa tra i due sia in funzione anti Gobbi, l’altro ministro della Lega che oggi sembra in caduta libera nel borsino elettorale.

Eccola la foto del fidanzamento, Zali a fianco di Savoia, con altri membri del gruppo “Il Ticino siamo noi”, tra cui il deputato leghista Massimiliano Robbiani e la bionda violinista verde Maristella Patuzzi. Zali è ormai santificato dalla Lega come il portatore sano di un ambientalismo che prima era altamente tossico per il movimento di casa Bignasca. Per i Verdi, il ministro leghista è invece il braccio operativo, e governativo, di un neoecologismo populista che coniuga la tutela dell’ambiente con la battaglia contro i frontalieri, tema assai caro a Savoia. Un’intesa i cui esiti sono imprevedibili per Gobbi, ma che è calorosamente sostenuta, garantiscono i bene informati, da Boris Bignasca, il delfino mancato di papà Giuliano.