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Rassegna stampa

Boris B. in lista? - 16 gennaio 2015

Boris B. in lista? Sì, ma per il 16 marzo!

di Matteo Caratti (La Regione del 16 gennaio 2015)

Mi volete in lista per il governo? Ha deciso di chiederlo alla rete, scimmiottando la moda grillina, Boris Bignasca per dare una parvenza di democraticità alla sua eventuale candidatura.

Ha così messo online le seguenti domandine: “Mi è stato chiesto di mettermi a disposizione della Lega per la lista del CdS. La mia candidatura potrebbe contribuire alla difficile rielezione di Gobbi e di Zali. Cosa ne pensate? Siete con me?”.

Non vi diremo se siamo o meno con lui, o se ci scappa più da ridere o ci viene un pochino di commozione. Ma ci teniamo a ricordare che siamo in attesa, come parte offesa, della celebrazione di un processo che vede proprio lui, Boris Bignasca, nei panni di imputato. E non siamo i soli: ben tre procuratori pubblici, in tre momenti diversi e per tre denuncianti differenti, si sono dovuti occupare di lui, formulando all’unisono tre proposte di condanna penale che, a seguito delle immancabili opposizioni, verranno giudicate in un processo multipack. Così, dopo tanto attendere, i fatti risalgono al 2011, Boris Bignasca dovrà comparire il prossimo 16 marzo davanti al giudice, a meno di sorprese e manovre dilatorie dell’ultima ora.

La data, dopo temporeggiamenti, rinvii e solleciti, è stata fissata ultimamente in concomitanza con l’annuncio della sua possibile discesa in campo. Un caso o un disegno per ottenere ancora uno slittamento del processo per non turbare l’agone elettorale, magari facendo passare per vittima di una giustizia a orologeria il suo partito?

Staremo a vedere, comunque se la rete lo incoronerà come aspirante al soglio del Consiglio di Stato, sarà interessante sentire le spiegazioni degli altri sodali di lista, corifei della legalità: l’uno come responsabile della giustizia, l’altro come ex giudice penale.

In ogni caso un risultato il nostro l’ha già conseguito: quello dell’attenuazione della pena, visto il tempo trascorso dal reato che sarà giudicato sul filo della prescrizione per fatti semplici, ma che ci hanno costretto a logoranti battaglie ricorsuali per riuscire a portarlo a giudizio.

Inoltre un’ultima chicca. Si deve registrare l’abbandono dell’avvocato Tuto Rossi, che è stato sostituito da un altro difensore. Perché aveva in animo di cambiare casacca? O per altre ragioni? Speriamo che la giustizia non si trasformi in ingiustizia! Come ben sa, ma si guarda bene dal farlo presente al suo presidente dei giovani leghisti, l’ex giudice Zali, suo possibile compagno di lista.