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Rassegna stampa

Per un Ticino più coeso, solidale ed accogliente - 20 dicembre 2014

MA.MO. (La Regione del 20 dicembre 2014)

Ha gettato lo sguardo oltre i confini non solo della piccola Turrita, ma anche quelli nazionali e continentali, il sindaco di Bellinzona aprendo a Palazzo civico la cerimonia di fine anno condecorata dalla Civica filarmonica esibitasi prima e durante. Con la sensibilità che lo contraddistingue, avendo peraltro in passato lavorato per la Croce Rossa Internazionale, Mario Branda ha ricordato che «abbiamo il dovere di non dimenticare chi siamo quando incontriamo in città i richiedenti l’asilo giunti qui sulle ‘carrette del mare’, sfidando la morte perché in fuga da Paesi dilaniati da guerre ed epidemie». Dal globale al locale il passo è breve, sempre con lo sguardo però rivolto agli ‘altri’. Il riferimento è per gli abitanti del comprensorio che l’anno prossimo voteranno sul progetto aggregativo. Branda ha invitato a subordinare i rischi alle opportunità: «Ci è data l’occasione di guardare oltre il recinto per far maturare speranze e visioni, perché uniti e solidali è meglio». Il presidente del governo cantonale, Manuele Bertoli , si è riallacciato al tema rimarcando la necessità di rinsaldare i rapporti fra istituzioni: «È solo con un lavoro comune fra istituzioni che è possibile fare passi avanti. Senza concertazione tutto si complica e si ferma». In tal senso l’aggregazione «è per il Cantone un elemento importante sul quale imbastire nuovi rapporti con i Comuni. Perché il Ticino ha assoluto bisogno di Comuni più forti e in grado di assicurare l’offerta di servizi a tutti gli abitanti». In definitiva «solo le sinergie producono cambiamenti, il resto è insabbiamento. Non siamo solo individui ma una collettività che ha assoluto bisogno di trasformare i conflitti in confronto». Infine il presidente del Consiglio comunale, Tiziano Zanetti , dopo aver posto l’accento sulla capacità bellinzonese di investire nelle scuole di tutti i livelli, ha esortato gli abitanti della Turrita ad accrescere il proprio spirito e la propria cultura dell’accoglienza: «Aspettiamo con impazienza l’arrivo di AlpTransit – ha detto – e sono convinto che la capitale del Ticino con il suo calore saprà dare il benvenuto» agli ospiti che giungeranno più numerosi di oggi da Oltralpe. Le potenzialità ci sono, si tratta di cogliere l’attimo per metterle a frutto.