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Rassegna stampa

Gobbi, onorevole? - 25 novembre 2014

Saverio Martinoni, Contra (La Regione del 25 novembre 2014)

Prendo spunto dallo scritto di un lettore de ‘La Regione’ del Bellinzonese per permettermi anch’io di esprimere la mia opinione in merito all’agire del Dipartimento delle istituzioni e più precisamente del suo direttore Norman Gobbi.

Questo lettore parla di “onorevole Gobbi”. Ma io mi domando: che cos’ha di onorevole questo signor Gobbi?

Che sia il suo modo di agire, quando decide di costringere delle povere famiglie di ecuadoriani provvisoriamente residenti in Ticino a lasciare impaurite il nostro Paese?

Che sia magari il suo agire nell’ombra, durante le vacanze dei Morti, per far sì che la cosa passi il più possibile sotto silenzio?

Che sia il cercare di anticipare la risposta del legale del Consiglio di Stato, avvocato Guido Corti, in merito al diritto di parola, sulla scolarizzazione, fra Decs e Di?

Mi sono detto: forse è meglio leggere quanto dice il dizionario alla voce “onorevole”. Dice “degno d’onore”... mah! “Che gode di alta reputazione per meriti, dignità, ...”. E ancora: “Comportamento che è conforme ai principi, alle esigenze dell’onore, ...” Allora è grazie a tutte queste qualità che Norman Gobbi ha il privilegio di essere definito “onorevole”. Potremmo chiedere alla famiglia ecuadoriana cosa ne pensa, oppure al vescovo emerito Grampa, che sulla ‘Regione’ aveva sostenuto come prioritario il diritto all’insegnamento, come avevano poi fatto pubblicamente lo stesso vescovo e privatamente molte altre persone in Ticino. Tutte persone che, pur se non “onorevoli”, la pensano in modo sicuramente più onorevole di chi questo “titolo” lo porta in giro per il Ticino come se fosse una patacca apposta al petto...

Ma più onorevoli di tutti sono di certo quelle povere persone che capendo chi ha il coltello dalla parte del manico hanno accettato di andarsene senza fare tante storie.