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Rassegna stampa

Ueila, che muscoli! - 24 novembre 2014

Marco Trevisani, Lugano (La Regione del 24 novembre 2014)

Non me la prendo soltanto con il consigliere di Stato Gobbi, le cui doti più spiccate sembrano essere l’esibizione muscolare e la forza bruta (oltre che subdola): egli se la prende con i più indifesi (bel coraggio!) e così impedisce a dei bambini (vittime inconsapevoli delle vicende degli adulti) di andare a scuola, benché la prassi in tutta la Svizzera voglia – nel caso di figli di immigrati senza permesso – che si consenta loro di terminare l’anno scolastico, prima di espellerli.

Mi indigno ancora di più contro tutti quei ticinesi che apprezzano simili individui e li votano. Sono gli stessi che, quando hanno un alloggio da affittare e vengono a sapere che gli interessati, potenziali inquilini, sono – per esempio – siriani in fuga dall’inferno, glielo negano, pur avendo la garanzia che l’affitto sarà loro pagato, addirittura dal Cantone. “Non è gente per noi”, dicono! Bella “civiltà”, la nostra, quella delle tanto sbandierate “radici cristiane”, anche dai nostrani non credenti: quando l’idea torna loro utile, non stanno tanto a guardare per il sottile… È proprio vero, ed è fin banale ricordarlo, che il benessere può rendere egoisti, insensibili, del tutto privi di empatia; circoscrive il proprio orizzonte al proprio ombelico, e rende incapaci di volgere lo sguardo oltre. E i nostri poveri, invece di guardare alle gigantesche ingiustizie sociali che consentono a innumerevoli manager di intascare stipendi e bonus stratosferici, se la prendono invece con i più miserabili e disperati della terra. Non parliamo poi dei Paesi che deprediamo delle loro materie prime; o del lavoro infantile (o dei nuovi schiavi) che ci torna comodo, quando si tratta dei minori degli altri, perché ci consente di risparmiare sui beni – frutto del loro lavoro – di cui godiamo… Altro che “i nost vecc’”.