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Rassegna stampa

Bimbi ecuadoriani, 589 firme - 22 novembre 2014

La Regione del 22 novembre 2014

In meno di una settimana, sono state ben 589 le firme raccolte nell’ambito della petizione “Per i bambini ecuadoriani in un Ticino dell’ospitalità. Appello di scrittori, ricercatori, insegnanti e cittadini di buona volontà”. Un ottimo successo quindi per l’iniziativa lanciata, ricordiamo, in occasione dell’evento “Scrittura e musica” di Lugano dallo scrittore e insegnante Jean Soldini. Un appello immediatamente sottoscritto da dieci personalità ticinesi: Mauro Baranzini, Ottavio Besomi, Sandro Bianconi, Mario Botta, Aurelio Buletti, Franco Cavalli, Azzolino Chiappini, Giuseppe Curonici, Giulia Fretta e Andrea Ghiringhelli. Ad essi in pochi giorni si sono aggiunti numerosi altri firmatari: un lungo e significativo elenco che può essere visionato integralmente sul nostro sito ( www.laregione.ch ). Un appello in cui viene ribadito che ai due bambini ecuadoriani, in tutta questa triste vicenda, “è stato negato il diritto elementare, inalienabile alla scolarizzazione”. “Perdonateci – si legge nel testo – se un Paese come il nostro non è riuscito in questo momento a esprimere qualcosa di migliore, a mostrare quanto possano essere pertinenti in politica i concetti di bontà, tenerezza, verità (come sostiene per esempio Aung San Suu Kyi, politica birmana, premio Nobel per la pace). Vogliamo dirvi il nostro sdegno e ricordare a noi stessi e alla popolazione tutta che scuola e cultura in cui siamo giornalmente impegnati sono spazi comuni che perderebbero il loro senso senza l’ospitalità”. “Rifiutandoci di venir meno a un dovere di resistenza di fronte a paura e chiusura – è la conclusione –, siamo certi che la giurisprudenza possa e debba fare lo sforzo per comporsi con la virtù apparentemente sempre più inattuale dell’ospitalità, traducendo questa tensione etica nella pratica del diritto”.