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Rassegna stampa

Signor consigliere Gobbi scenda giù dal pino - 12 novembre 2014

di Franca Cleis (La Regione del 12 novembre 2014)

Le esternazioni del Consigliere Gobbi nei confronti del Consigliere Bertoli mi meraviglierebbero se non conoscessi la sua mentalità opportunista, per cui mi nasce spontanea una domanda: invece di occuparsi/scagliarsi contro due poveri bambini ecuadoregni che devono poter frequentare le nostre scuole senza nessun danno per nessuno, perché non si occupa delle centinaia di bambini e di bambine ticinesi (o che in Ticino abitano e vivono) che soffrono a causa dell’inquinamento da polveri fini, e che sono costretti ad assenze frequenti da nidi, scuole materne ed elementari, bambini e bambine costretti a ingoiare antibiotici come caramelle, a causa di bronchiti e polmoniti a ripetizione?

Queste non sono opinioni irresponsabili di una “pazza-madre” che ha perduto suo figlio, ma la vera realtà documentata dall’appello che medici e scienziati in materia hanno rivolto il 21 giugno scorso, al Consiglio nazionale come: “Appello al Parlamento federale contro un raddoppio del Gottardo stradale”.

Considerata la sua memoria le rammento, signor Consigliere, quanto scritto in parte di questo appello: “Quasi il 70% degli abitanti del Sottoceneri è sottoposto a concentrazioni superiori a 30 g/ m3 (contro il 3% per la Svizzera); solo per l’8% della popolazione del Sottoceneri viene rispettato il limite di 20 g/ m3, imposto dalla legge, (contro il 59% per la Svizzera); la popolazione del Sottoceneri è esposta a concentrazioni medie annuali di PM10 di circa 30 g/m3 (contro le 20 per la Svizzera)… Simili problemi ed effetti si possono riscontrare anche per gli altri inquinanti che superano i limiti fissati dall’Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico, sia per le medie annue che per le medie giornaliere e orarie in quasi tutto il Canton Ticino: diossido di azoto e ozono in particolare… e inoltre: “L’inquinamento atmosferico genera danni che, secondo l’Ufficio federale per l’ambiente, comporta costi di oltre 5 miliardi di franchi all’anno”… Signor Consigliere di Stato, scenda giù dal pino (detto in valle abete), e non dia la colpa dell’inquinamento solo ai frontalieri, ma tenga conto dei milioni di camion che transitano di qui ogni anno, ai km quadrati di cementificazione, causati da capannoni e simili nel Mendrisiotto, cementificazione concepita e sostenuta a tambur battente, negli ultimi 20 anni, proprio dalla Lega, sin dal suo fondatore (impresario) e dai suoi “migliori” accoliti (agenti immobiliari), per non parlare del Consigliere di Stato Borradori (territorio).

Il Ticino ormai si scrive, senza errore ortografico, con 4 c: Ticcccino: camion, casini, casinò, cocaina e potrei aggiungere capannoni e anche qualcosa d’altro, ma la buona educazione che mi hanno insegnato a scuola tanti anni fa, non me lo permette. La mia compagna di banco era una bambina milanese “importata” in Ticino, dopo la guerra, dalla Croce Rossa. Era il 1946.