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Rassegna stampa

Mi piacerebbe...- 7 novembre 2014

Paola Cardani, Coldrerio (La Regione del 7 novembre 2014)

Mi piacerebbe vivere in un paese che accolga nelle proprie scuole, senza farsi alcuna domanda, bimbi stranieri che hanno come unica colpa quella di essere nati dalla parte sbagliata del mondo. Mi piacerebbe vivere in un paese che sia a favore della libera circolazione delle persone e che non sfrutti tali persone che, già vi lavorano, pagandole con salari iniqui.

Mi piacerebbe vivere in un paese che, avendo il quarto Pil più alto al mondo, faccia di tutto per non rimanere nel suo “magnifico isolamento” al centro dell’Europa godendosi da solo la sua ricchezza, creata anche con il contributo di tante braccia straniere.

Mi piacerebbe vivere in un paese dove le tante multinazionali che vi hanno sede non sfruttino i lavoratori dei paesi poveri, rubandogli le materie prime e appoggiando dittature sanguinarie che depositano nelle sue banche gli averi che spettano di diritto a quelle popolazioni.

Mi piacerebbe vivere in un paese che non ripristina la vendita di armi ai paesi del Sud del mondo con troppa leggerezza e poi non è accogliente con le persone che fuggono da questi paesi in guerra.

Mi piacerebbe vivere in un paese che non sia il terzo paese al mondo per il possesso di armi.

Mi piacerebbe insomma vivere in un paese che non si chiude a riccio, ma condivide la propria ricchezza con i più svantaggiati, sentendosi ogni giorno parte di questa società in cui non è certo facile vivere, ma della quale proprio per questo vuole e deve far parte per cercare di cambiarla.