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Rassegna stampa

Il superradar di Gobbi - 7 novembre 2014

Giovanni Medolago, Lugano (La Regione 7 novembre 2014)

Il superradar posato lo scorso mese di maggio sulla A2 tra Bellinzona Sud e Nord è stato smantellato negli scorsi giorni. Non è un addio, ci informa Il Quotidiano del 30 ottobre, ma forse un arrivederci, in attesa che il Cantone ne decida l’acquisto definitivo. Dopo sei mesi, l’apparecchio è stato riconsegnato alla ditta – ticinese – fornitrice. Non che abbiano bisogno dei miei non richiesti consigli, ma suggerirei a Lorenzo Quadri (recordman di interpellanze e assenteismo) e Massimiliano Robbiani (recordman di interpellanze farlocche: ebola e tubercolosi portate dagli immigranti… chi le ha viste?!?) la seguente interrogazione da inoltrare a Norman Gobbi: 1) quanto è costatata al Cantone la posa del superradar?

2) quanto è costata al Cantone la sua rimozione?

3) il superradar ritornato alla ditta fornitrice era ancora in garanzia? E se sì, i contribuenti ticinesi potranno avere copia delle “Istruzioni per l’uso”?

4) non è che il superradar sia stato ritirato perché il povero Norman si è accorto che stava in contraddizione col suo partito, il quale da sempre dice di stare dalla parte degli automobilisti (vai col raddoppio del Gottardo, abbasso il Pvp – Pirla Vai Piano – nel Luganese)?

5) chi pagherà le spese per rimettere in ordine la lapide del “Poru Nano”, rivoltatosi nella fossa dopo aver saputo del superradar, lui che era addirittura finito in tribunale per la sua lotta ai radar, quelli nemmeno super?

Gli automobilisti cuccati dal superradar voteranno ancora Lega?