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Rassegna stampa

La caccia alla volpe dello sbirresco Gobbi - 4 novembre 2014

L’opinione di Giorgio Genetelli sugli ultimi sviluppi sul caso dei due bambini ecuadoriani scolarizzati a Contone

Giorgio Genetelli (Ticino libero del 4 novembre 2014)


Come volevasi dimostrare, anche se in pochi lo pensavano capace di tanto, lo sbirresco Norman Gobbi ha aggirato il Ticino, la Svizzera, l’Ecuador e i diritti dell’uomo, cacciando i genitori dei bambini ecuadoregni che erano stati accolti nelle scuole di Contone. E così, lo scopo perseguito con un accanimento rivoltante è stato ottenuto, e due innocenti privati di un diritto. Nemmeno la Costituzione ha fermato questo Consigliere di Stato. La possibile vittoria finale a “Peggior personaggio pubblico del secolo” è diventata realtà e lui pensa di capitalizzarla il mese d’aprile, quando cercherà di essere rieletto per poter militarizzare la vita dei cittadini per altri quattro anni. Gobbi ha sguinzagliato i poliziotti alla ricerca dei genitori dei due bambini, come fanno i cani con la volpe. Tutto quanto era proibito dal diritto all’istruzione sancito nella Costituzione, che Gobbi ha dimostrato di non conoscere (pensate un po’ da che gente siamo governati), è stato aggirato con la vessazione pura e semplice. Da Pelli, sulla Regione, alla RSI, ovunque gli capita, Gobbi discetta di risotti, come un pacioccone qualunque: in realtà ha un’anima nera che si fa forza con la prevaricazione ai danni di persone sfortunate e bisognose, contando anche sulla debolezza di un Consiglio di Stato in balia delle spinte xenofobe che stanno cacciando il Ticino in fondo alla graduatoria delle Nazioni razziste. Questo atteggiamento di Gobbi non si colloca in nessuna fazione politica, è semplicemente la miseria di chi abusa del suo potere sapendo di farla franca di fronte a un’opinione pubblica accasciata e spesso connivente. Senza questo potere che si fa soperchieria, il Gobbi sarebbe solo un mangiatore di risotti a sbafo al quale indicare la porta del garage come uscita di scena.

Giorgio Genetelli