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Rassegna stampa

Reati contro l'onore - 10 settembre 2014

Le sue opposizioni e i processi… non ancora agendati

(La Regione del 10 settembre 2014)

E ora? Quand’è che verrà celebrato il processo in Pretura penale nei confronti di Boris Bignasca , dopo che quest’ultimo ha impugnato il decreto d’accusa, di cui riferiamo sopra, stilato di recente a suo carico dal pp Pagani? Difficile dirlo. Tocca ai giudici aggiornarlo. Non è comunque l’unico in lista d’attesa. Ci sono infatti altri due processi nei riguardi del figlio dello scomparso Giuliano che la Pretura penale deve ancora agendare, entrambi innescati dall’opposizione di Boris ad altrettanti decreti d’accusa.

Come quello firmato nell’ottobre del 2012 dalla procuratrice Fiorenza Bergomi in seguito alla querela inoltrata dall’avvocato e docente universitario Paolo Bernasconi . Di mezzo, ancora una volta, ci sono articoli apparsi sul ‘10 minuti’, del quale all’epoca dei fatti il giovane Bignasca era direttore e responsabile. Apparsi tra il novembre 2011 e il febbraio 2012, sono stati ritenuti lesivi dell’onore di Bernasconi. Bergomi ha così riconosciuto Bignasca junior colpevole di mancata opposizione a una pubblicazione punibile – in veste di direttore e responsabile di ‘10 minuti’ ha intenzionalmente mancato, secondo il magistrato, di impedire la pubblicazione di articoli di autori ignoti considerati lesivi dell’onore – e di ingiuria, in relazione a un pezzo da lui scritto. La pp ha quindi proposto la condanna di Boris fra l’altro a una pena pecuniaria (15 aliquote giornaliere di 30 franchi ciascuna), sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, e a una multa di 500 franchi. L’esponente leghista si è però opposto. Il processo in Pretura penale? Non è stato ancora fissato. E sono passati quasi due anni. Così come attende di essere aggiornato quello derivante dall’opposizione di Bignasca al decreto d’accusa, allestito nel maggio 2014, con cui la pp Valentina Tuoni lo riconosce colpevole di diffamazione ai danni del general manager di Comsa Francesco Ricci (è patrocinato dall’avvocato Rocco Olgiati ) per un articolo da lui redatto e pubblicato nel febbraio del 2012 sul ‘10 minuti’. Trenta aliquote giornaliere da 90 franchi ognuna (al beneficio della condizionale) e 500 franchi di multa, tale la proposta di condanna formulata dalla pp. Occhio: i reati contro l’onore si prescrivono a quattro anni dai fatti.