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Rassegna stampa

Non c'é tempo per piangerti - 22 agosto 2014

IL RICORDO

di Paolo Bernasconi, avvocato (La Regione del 22 agosto 2014)

Caro Padre Callisto, forse ho mancato di rispetto al lutto, durante il funerale, nella tua chiesa del Sacro Cuore gremita dei tuoi parrocchiani: mettevo in fila alcune delle tue preoccupazioni maggiori, quelle che abbiamo condiviso per decenni. Non abbiamo tempo per piangerti: ci stanno venendo addosso tempeste che potranno spazzare via il tuo lavoro e le opere di persone di buona volontà che hai animato a seguirti. E, come ci hai insegnato, facciamo sempre i nomi: l’Udc, uno dei principali partiti politici in Svizzera, sta lanciando due iniziative angoscianti.

Una contro i rifugiati: si propone di accogliere in Svizzera soltanto quelli che provengono direttamente da un Paese in cui la loro vita sia minacciata. Attualmente, nei cinque Paesi confinanti con la Svizzera, non ci sono persone la cui vita sia messa in pericolo a causa di persecuzione o conflitto. Ciò significa che, secondo l’Udc, la Svizzera non debba più accogliere nessun rifugiato. Proprio quando tutti vediamo centinaia di donne e bambini, fuggiti dai bombardamenti in Siria, ammassati come pecore smarrite alla Stazione di Milano. Proprio nei giorni della pietà, in cui vediamo i cristiani e i musulmani massacrati in Medio Oriente, dal Partito Udc ci si propone di chiudere loro le nostre frontiere. È lo stesso cinismo che viene diffuso in Ticino dal Mattinonline, il sito ufficiale della Lega dei Ticinesi (quali?), che ci magnifica l’esempio dell’Austria, perché ricaccia in Italia gruppi di famiglie siriane.

Ero straniero, mi avete ospitato

Caro Callisto, mi avevi insegnato la frase che ormai mi accompagna sempre: ‘Ero straniero, mi avete ospitato’. Intanto, è ancora un rappresentante Udc a proporre di accogliere solo profughi cristiani, mentre un altro propone un’altra Notte dei Cristalli nazista, ma questa volta contro i musulmani. Questa propaganda quotidiana contro i rifugiati calpesta questa frase universale, ci avvolge in una cappa che si chiama ‘condizionamento ambientale’. Persino la socialista Simonetta Sommaruga, tornata dalla sua visita, immagino straziante, in una delle tendopoli in cui soffrono in Giordania gruppi di famiglie dei quattro milioni di profughi dalla Siria, ne fece soltanto il suo discorso del Primo Agosto, ma ancora non ha smosso il governo svizzero a lanciare un’accoglienza di dimensioni proporzionate alla straordinaria emergenza. Le mille firme dal Ticino (non siamo solo il Paese in cui i parlamentari della Lega dei Ticinesi accolgono i ministri federali con i fischietti) a favore dell’accoglienza di ventimila rifugiati hanno finora originato un timido postulato in Consiglio nazionale. Intanto, nulla, per paura dei Partiti dell’Odio. E intanto, la burocrazia elvetica, essendo sotto ‘condizionamento ambientale’, sfianca quotidianamente la costanza delle persone di buona volontà impegnate nelle Azioni Posti Liberi in Svizzera. Il ‘condizionamento ambientale’ diventa asfissiante: per la stolta invettiva di un impiegato si scomodano anche il Municipio di Lugano ed il Ministero pubblico. Invece stavano tutti zitti quando il municipale di Lugano Giuliano Bignasca urlava in televisione ‘Ministero pubblico va’ a cagare’ oppure ‘Lugano città di banchieri gangster’. Ma si sa, ormai sono diventati i padroni del Ticino, quei leghisti che ti hanno perseguitato per anni con denunce penali infondate.

Minacciati i diritti dei più deboli e paura dello straniero

Intanto, su questa onda, il Partito Udc lancia un’iniziativa ancora peggiore, che minaccia proprio i diritti dei più deboli, ma stavolta a casa nostra: l’iniziativa Udc per la supremazia del diritto nazionale rispetto al diritto internazionale spara diritta contro la Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo. Avvelena l’anima del nostro Paese. Mette la Svizzera fuori dalla comunità degli Stati, polverizza la fatica di tanti magistrati e diplomatici che per decenni hanno collaborato a costruire, a Strasburgo, la Casa dei Diritti Umani. Per conquistare il potere, e per mantenerlo, si alimenta la paura verso lo straniero. Così, nel Ticino, si martella ogni domenica mediante il settimanale ‘Mattino della domenica’, Organo ufficiale della Lega dei Ticinesi (quali?), divenuto il Partito che comanda nel governo cantonale e nella Città di Lugano (dal punto di vista finanziario, ormai Fallticino e Fallugano). La paura dello straniero serve per distruggere tutto quello che viene da oltre frontiera, anche le sentenze della Corte dei Diritti dell’Uomo, perché ha sede all’estero e non a Berna. Con una eccezione, lo straniero che porta soldi: infatti, Udc e Lega dei Ticinesi non scatenano il loro squadrismo contro i dittatori stranieri che sporcano la nostra Svizzera, nascondendovi i loro miliardi, né contro gli stranieri che hanno trasformato il Ticino in megabordello, né contro i governanti cinesi responsabili per la pulizia etnica contro tibetani, musulmani e cristiani, ai quali la Svizzera ha concesso un Accordo di libero scambio senza clausole di protezione né per i Diritti Umani né per i due milioni di prigionieri nei campi di lavori forzati. Caro Padre Callisto, sei stato fra i pochi a predicare bene e a razzolare bene, ci hai aiutato tanto, ad accogliere rifugiati e contro il quotidiano veleno mediatico della Lega dei Ticinesi (quali?). Oggi, la tempesta è sempre più violenta, l’impegno dei tuoi amici è sempre più arduo. Non abbiamo nemmeno tempo per piangerti.