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Rassegna stampa

Sdegno corale per gli insulti a Bertoli - 4 agosto 2014

Red (La Regione del 4 agosto 2014)

Ampia solidarietà al presidente del Consiglio di Stato preso di mira su Facebook

Bertoli: ‘Non mi sento toccato’

Un’ondata di sdegno, seppur con qualche distinguo. I pesanti insulti a Manuele Bertoli, presidente del Consiglio di Stato, riportati su un ‘account’ Facebook appositamente realizzato e quasi subito rimosso dall’amministratore del sito, ha generato immediate reazioni nel mondo politico ticinese, a sinistra come a destra. Manifesta “costernazione” per “attacchi inaccettabili e inammissibili” il Plr, che aggiunge: “Atteggiamenti di questo genere non hanno nulla a che vedere con i principi di rispetto e libertà di espressione sui quali si fonda il nostro Paese”. Perché – sempre secondo i liberali radicali – si può anche non concordare con quanto detto da Bertoli (che s’è pronunciato il 1° Agosto sul voto popolare dello scorso 9 febbraio) “ma il dissenso va espresso in altro modo, sempre nel rispetto delle persone”. E prende le distanze anche il Ps che si chiede: “Quanto ancora dobbiamo scendere in basso?”. Da vent’anni, prosegue la nota socialista, “l’insulto e l’aggressione verbale sono merce comune sulla stampa della destra. Questo è il risultato oggi: non c’è da stupirsi se poi qualunque idiota si sente autorizzato a vomitare, in pubblico e senza controllo, tutto il proprio livore”. Nell’esprimere solidarietà a Manuele Bertoli, il Ps si dice convinto che il consigliere di Stato “non si farà intimidire né fermare, nella sua azione di uomo politico lucido, razionale, lungimirante, dalle aggressioni che è costretto a subire”. Il ‘ministro’ socialista, in effetti, intervistato dalla Rsi ha precisato di non essere toccato da questi attacchi «perché realizzati in forma anonima e da persone che non hanno argomenti». E chi non ha argomenti spesso ricorre all’insulto. Da citare anche la presa di posizione di Giorgio Galusero, deputato Plr: “Manuele Bertoli è il nostro presidente” ricorda (alludendo alla presidenza del governo) il deputato liberale radicale che invita tutti a riflettere sul clima politico cantonale. Condanna anche dall’Udc che “stigmatizza con forza la degenerazione” presente sul social – e al contempo interroga il governo sulle dichiarazioni di Bertoli... – e ‘timida’ presa di distanza di Daniele Caverzasio (capogruppo della Lega) che a ‘TicinoLibero’ dichiara: “Però la politica non è una cena di gala”. Eppoi, aggiunge, c’è gente arrabbiata...