...è ora di svegliarsi

Cerca nel sito

Iscrizione Newsletter

Seguici su Facebook !

Rassegna stampa

Reazioni, dissenso legittimo, ma non così - 4 agosto 2014

Reazioni - Dissenso legittimo, ma non così

 

Corriere del Ticino del 4 agosto 2014

Condannato il gesto – L’UDC chiede se il pensiero del ministro è condiviso da tutto il plenum

«Francamente non se ne può più» sbotta Saverio Lurati, presidente del Partito socialista, in un comunicato nel quale sostiene che «i contenuti che spesso vediamo pubblicati nei blog e altrove su Facebook sono la manifestazione della violenza e della volgarità profonde, ormai radicate nelle pance di questo Paese perché alimentate dalla propaganda. Violenza e volgarità ormai fuori controllo perché sdoganate e rese presentabili in un confronto politico nel quale non c’è più alcun limite. Da 20 anni l’insulto e l’aggressione verbale sono merce comune sulla stampa della destra. Esprimiamo a Manuele Bertoli stima e solidarietà con la certezza che non si farà intimidire né fermare – nella sua azione di uomo politico lucido, razionale, lungimirante – dalle aggressioni che è costretto a subire. Anzi: proprio questa violenza lo rafforzerà nell’intento di migliorare questo disgraziato Paese». Il PLR «ha preso atto con costernazione degli attacchi, inaccettabili e inammissibili», cui è stato bersaglio Manuele Bertoli. «Atteggiamenti di questo genere non hanno nulla a che vedere con i principi di rispetto e libertà di espressione sui quali si fonda il nostro Paese; si può non concordare con quanto detto da Bertoli, ma il dissenso va espresso nel rispetto delle persone. Il PLR stigmatizza questo modo di interpretare il confronto politico». Il Consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD) si dice «preoccupato per questo continuo scadimento di tono sui social network e anche sui blog dei vari portali. Denotano un analfabetismo di ritorno nella vita politica cantonale: speravo che l’Ottocento ticinese, in cui le divergenze di opinione venivano regolate a suon di lupara fosse definitivamente alle nostre spalle. Purtroppo non sembra. Parole come quelle sul portale anonimo hanno l’odore della polvere da sparo e pesano come macigni».

E.G.

Il capogruppo della Lega dei ticinesi condanna sulla sua pagina Facebook l’insulto personale. D’altronde – prosegue Daniele Caverzasio – sappiamo che la politica non è una cena di gala (...). Credo ci sia gente arrabbiata e a ragione, perché quando senti certi politici criticare apertamente una votazione popolare che è stata, soprattutto in Ticino, anche un grido d’allarme, è normale che ti venga la rabbia. Poi però se la rabbia diventa solo insulti e offese allora serve a poco o a nulla». Stigmatizzando «la degenerazione che ha caratterizzato certi interventi su blog e social media», il gruppo parlamentare UDC in Gran Consiglio chiede al Governo se condivide il contenuto dell’allocuzione pronunciata da Manuele Bertoli il 1. agosto. In caso contrario «pensa il Consiglio di Stato di distanziarsi ufficialmente da quanto detto dal suo presidente? Non ritiene il CdS di dover esprimere qualche parola di scusa nei confronti del popolo ticinese e svizzero per il disegno che emerge dal testo del discorso nei confronti del sistema di democrazia diretta vigente in Svizzera?».