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Rassegna stampa

Esegesi - agosto 2014

Consideriamo l’articolo de «il Mattino» del 29 giugno con titolo cubitale «Lugano: No ai fetidi balzelli sul rüt!». «il Mattino»: «…porrebbe problemi di legalità, come amano starnazzare i kompagni a giorni alterni». Infatti il kompagno Claudio Zali ha argomentato con i problemi di legalità e l’intenzione di risolverli.

«il Mattino»: «La tassa sul sacco (…) è, semplicemente, un sistema per fare cassetta». E Zali: «Non si tratta di un balzello aggiuntivo».

«il Mattino»: «Le rotative sono già pronte a stampare i formulari per il referendum!». E Attilio Bignasca: «Se va così come presentata, non c’è motivo di lanciare il referendum» (da «la Regione »). E alla RSI aggiunge che questa soluzione gli va bene, non come quella precedente… che, lo ricordiamo, era praticamente identica.

Per la tassa sul sacco, che sia a Lugano o che sia nel Cantone, la morale è sempre la stessa: a forza di far giravolte, alla Lega gira la testa.

Le granitiche posizioni della Lega

A Mendrisio c’è trepidazione per il discorso del Primo Agosto affidato alla consigliera nazionale Roberta Pantani.

Nel Comune di confine è viva l’inquietudine per l’arrembaggio di padroncini e lavoratori sottocosto dall’UE, perciò si saranno detti: «L’argine viene dalla Lega!».

«UE… lla!», direbbe il defunto. Ma a parlare arriva proprio la CPA…ntani, la cui ditta CPA è appena stata condannata in via definitiva dal Tram a una multa salata e all’interdizione dai pubblici appalti per aver trasformato un lavoro da graniti e operai ticinesi in granito portoghese posato da operai rumeni giunti da oltre confine. Vale proprio la pena di andare ad ascoltarla.

Adeguiamoci un po’

Il 26 marzo in conferenza stampa il comandante della Polizia cantonale Cocchi,affiancato dal consigliere di Stato Gobbi, informa che «complessivamente il numero di reati è diminuito di circa il 3 per cento nell’ultimo anno» («Corriere del Ticino» del 27 marzo). Ci si sarebbe dunque aspettati, in epoca di tagli e risparmi sui dipendenti/fuchi pubblici che sono il cavallo di battaglia della Lega, una riduzione dell’organico. Figurarsi!

Il 7 luglio esce il comunicato stampa dal titolo «Adeguamento del numero di agenti». «Adeguare» in italiano significa «rendere conforme a una situazione di fatto». Risultato: 50 agenti… in più, non in meno! Un vero e proprio programma occupazionale.

Come Zali esortava a non definire «tassa sul sacco» la… tassa sul sacco, così Gobbi per non dire «aumento» parla di «adeguamento».

La Lega si sta adeguando nel fare tutto il contrario di quanto predicava il defuntoConducator.

Il mattacchione del Partito delle Ta$$e

«Ecco i Comuni che pagheranno meno con la riforma sui rifiuti di Zali»: titolo di apertura sul Mattinonline. Il Partito delle Ta$$e non smette di stupire: la tassa sul sacco viene ossequiosamente chiamata «riforma di Zali». Il fatto che abbia fissato il costo del sacco a 90 centesimi sembra una grossa novità per l’esiguità del prezzo. In questo caso si può pensare che «mattino» sia il diminutivo di «matto». Infatti la «riforma di Zali» non è altro che l’iniziativa parlamentare generica del 2009 di Manuele Bertoli. Nella quale sul costo del sacco si poteva leggere: «Il livello della futura tassa può indicativamente essere determinato per questo contenitore in un massimo di ca. 81 centesimi».

di Firmino (Confronti – agosto 2014)

Etologia politica (Confronti di agosto 2014)

Uno dei pochi, indiscussi meriti della Lega risulta essere l’elevato livello di conoscenza raggiunto dai Ticinesi in ambito zoologico ed etologico.

Gli animali del terrario non hanno più segreti grazie a un ventennio di cronache de «il Mattino» sulla RSI, i suoi dirigenti e i giornalisti che vi operano. Non da meno l’alveare e i fuchi in particolare, graziosi animaletti che hanno ispirato tutto quanto riguarda le valutazioni politiche dell’operato di funzionari pubblici e parapubblici. Pure gli animali da cortile (meglio sarebbe dire «aia», ma il termine è ormai caduto in disuso per la sgradevole assonanza con istituzioni troppo eurocompatibili) hanno avuto la rilevanza che meritano, capitanati dalla «oca Doris» (alias consigliera federale Doris Leuthard), il cui QI era stato accuratamente studiato dal defunto Conducator etologo, che aveva poi concluso in modo inappellabile: «inferiore a quello di un facocero». E che dire di ratti, parassiti, sanguisughe e altri animaletti infestanti? E che aggiungere sulle «sette capre» di Berna? La politica di via Monte Boglia vi ha ampiamente tratto ispirazione per postulati e ripetute azioni disinfestanti.

Ma ecco che sul più bello, proprio mentre queste competenze linguistico- etologiche sarebbero potute divenire materia di specializzazione con un Master all’USI, dalla Lega dei Ticinesi arriva lo Stop: guai a dire che Lorenzo Quadri e Massimiliano Robbiani «sono due animali»! Un simile ardito accostamento al regno animale lede il loro onore e abbassa il livello del dibattito politico.

E se provassimo effettivamente a cambiare registro? Suggestioni e spunti su nuove similitudini politically correct sono ben-Venuti…