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Rassegna stampa

Boris Bignasca: mi fido di Zali...- 7 luglio 2014

Da balzello fetido a tassa che non puzza

Boris Bignasca: mi fido di Zali…

RED (La Regione del 7 luglio 2014)

Sette giorni dopo il balzello puzza di meno. Anzi, non puzza più. Regna un po’ di confusione nella Lega, in particolare nel quartier generale di via Monte Boglia. Il Mattino del 29 giugno titolava “Lugano: no ai fetidi balzelli sul rüt!”. E informava che “le rotative sono già pronte a stampare i formulari per il referendum”, qualora il Consiglio comunale (“il parlamenticchio cittadino”) dovesse approvare il messaggio con cui il Municipio (a maggioranza leghista) chiede di introdurre a Lugano la tassa sul sacco. In settimana la notizia del sì – unanime – del Consiglio di Stato alla proposta del Dipartimento del territorio, diretto dal leghista Zali, di obbligare tutti i Comuni ad applicare la tassa sul sacco. E allora ecco che quanto prospettato da Zali è non un balzello fetido, bensì una “tassa”, che per giunta non puzza. Ce lo dice Boris Bignasca sul Mattino di ieri: scrive di fidarsi della riforma Zali “perché verrà abolito il turismo del sacco”, “perché questa tassa aumenta la sensibilità verso l’ambiente” ecc.. Coerentemente incoerenti, in soli 7 giorni!