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Rassegna stampa

Il Tram dà torto a Pantani - 4 luglio 2014

Il Tram dà torto a Pantani, ‘ma ho lasciato’

MA.MO. (La Regione del 4 luglio 2014)

Subappalto illegale: multa ed esonero

È andato storto alla consigliera nazionale leghista e municipale di Chiasso Roberta Pantani l’appalto da 350mila franchi che le Aziende municipalizzate di Bellinzona (Amb) avevano assegnato nel 2012 alla Cpa Costruzioni Pavimentazioni Asfalti Sa di Lugano – da lei amministrata – per la copertura in granito di via Mezzavilla a Carasso. Come riporta oggi il quindicinale ‘area’, il 12 maggio il Tribunale amministrativo cantonale (Tram) ha respinto il ricorso interposto dalla Cpa contro la decisione governativa del giugno 2013 che sanzionava l’impresa con una multa di 10mila franchi e l’esclusione dai lavori pubblici per tre mesi. Si tratta della prima decisione di tale portata adottata dal Consiglio di Stato contro i responsabili di un subappalto abusivo. Da noi contattata, Pantani puntualizza di aver dimissionato dalla Sa lo scorso marzo; nuovo amministratore unico è Emanuele Muraca, cittadino italiano domiciliato a Pregassona. «La pubblicità non è stata delle migliori», taglia corto Pantani motivando la decisione. A ogni modo sia il ricorso al Tram, sia i fatti oggetto della procedura, riguardano il periodo in cui lei era l’amministratrice unica. I fatti risalgono all’estate 2012. Due le irregolarità emerse. La prima riguardava la dimensione dei cubotti posati, inferiore a quella prevista dal capitolato: a fornirli non una cava ticinese (non vi era però l’obbligo) ma una ditta comasca approvvigionatasi in Portogallo. Perciò le Amb hanno ottenuto un ribasso sul costo finale della commessa. Gabola nella gabola: dovendo rispettare i termini di ultimazione del cantiere – ci spiega il nuovo amministratore –, la Cpa aveva chiesto la disponibilità di due operai a una ditta di Balerna, che a sua volta avrebbe inviato dietro pagamento non uomini suoi, poiché impegnati, ma all’insaputa della Cpa altri due provenienti da una terza ditta, infine risultati giungere dall’Est e risiedere in Italia. Della questione – sostiene Emanuele Muraca – si è occupato il capocantiere della Cpa, «e quando la pratica è stata sottoposta a Roberta Pantani, la sola a poter firmare il contratto, accortasi che nel capitolato il subappalto era vietato, non l’ha fatto». Ma gli accordi a voce erano già stati presi, e quando i due operai sono giunti sul cantiere, «si è presentato anche un ispettore». La sanzione è stata decisa dal CdS su preavviso del Dipartimento del territorio cui il caso era stato segnalato dalla Commissione paritetica ramo pavimentazioni. La sentenza del Tram è definitiva – rileva Muraca –, non avendo la Cpa ricorso al Tribunale federale.