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Rassegna stampa

E' arrivato il circo della politica - 28 giugno 2014

di Alberto Casari, membro di direzione Ps Ticino (La Regione del 28 giugno 2014)

Ebbene, sembra proprio di sì. È arrivato il circo della politica cantonticinese, con tanto di giullari, equilibristi e saltimbanchi. In questi giorni si sta consumando lo spettacolo di Expo 2015. Questo circo, però non è bello e nemmeno tanto allegro. Anzi. Oggi si può essere contro tutti i grandi eventi, dai giochi olimpici invernali ed estivi fino ai campionati del mondo di calcio e alle esposizioni universali. Tutte queste manifestazioni spesso subiscono infiltrazioni malavitose e quasi sempre i costi sono pagati dall’ente pubblico mentre i ricavi sono privati. E non mi dilungo oltre sui principi di fondo.

Invece il carrozzone leghista lancia con successo un referendum contro il credito per Expo 2015 dicendo: “Non dobbiamo dare soldi alla Fallitalia”. Qui non ci troviamo più di fronte a una ragione ponderata e di fondo contro i grandi eventi, ma a una cannonata contro un progetto solo perché viene sviluppato in Italia! Non capisco. Se fosse stata la Francia o la Germania, per esempio alle porte di Basilea, allora sarebbe stato giusto partecipare? E il loro amico Maroni cosa dice? “Il Ticino deve esserci”.

Così non può funzionare. O si fanno discorsi politici seri, come in passato, oppure diamo davvero un brutto spettacolo, magari pensando che alle casse del prossimo spettacolo circense ci sarà ancora più gente. Ma siamo sicuri? Come la mettiamo con la disaffezione verso la politica? Tutti si sono accorti che qualche problema esiste. Il controllo non è stato sufficiente. Ma l’evento è partito e la Confederazione e i Cantoni alpini hanno dato il loro assenso. I saltimbanchi dov’erano quando il Consiglio di Stato ha deciso la sua partecipazione a Expo 2015? È proprio bello saltare di qua e di là. E poi alla gente piace. Ma siamo seri, per favore! I giullari del circo vero sono più belli e spesso anche più fini. Colpo di Stato? Ma che razza di giullari siete?

Alle porte del Ticino (in Lombardia, culla dei Leghisti) si svolgerà un evento planetario, visitato da milioni di persone. Noi abbiamo un turismo che da anni arranca. Sempre più hotel, a causa della speculazione edilizia, che forse piace in via Monte Boglia, chiudono e vengono trasformati in appartamenti di lusso. E noi che facciamo? Stiamo a guardare. Invece di farci parte attiva e vedere, una volta tanto, di darci una mossa e cercare con tutti i mezzi di risolvere qualche problemino del Cantone. Se solo avessimo una ricaduta del 5% con la promozione del nostro splendido e invidiabile Cantone, avremmo aiutato un settore in crisi. Macché: i giullari abbandonano l’arena. E la gente dovrebbe anche ridere?

Basta. Il circo deve andare, non può più rimanere qui, deve cambiar piazza, anche perché così non fa più ridere nessuno. Così, sempre di più, saremo derisi e guardati con sufficienza dagli altri concittadini. Svizzeri.

Quando, fra un anno, bisognerà votare, cerchiamo di ricordare chi ha trasformato la politica in un brutto circo. E smettiamola di sostenerlo.