...è ora di svegliarsi

Cerca nel sito

Iscrizione Newsletter

Seguici su Facebook !

Rassegna stampa

C'é collisione d'interessi - 28 giugno 2014

di Elena Spoerl (La Regione del 28 giugno 2014)

Il Municipio si distanzia dalle affermazioni scritte dal municipale leghista sulle pagine del domenicale. Due le procedure giudiziali aperte nei confronti di Quadri.

Due piccioni con una fava? Se quest’ultima è un’interrogazione e i piccioni le notizie, il paragone tiene. Sono infatti due le informazioni di rilievo riguardanti Lorenzo Quadri che emergono dalla risposta del Municipio all’interrogazione ‘Conflitti d’interesse: il dovere di tacere’. Primo: il Municipio rileva che sì, c’è conflitto d’interesse per il fatto personale che oppone il municipale leghista, in una procedura giudiziale, al direttore del Museo delle Culture, Francesco Paolo Campione; per cui Lorenzo Quadri dovrà astenersi da qualsiasi decisione o intervento municipale che riguardi quel Museo. Secondo: Lorenzo Quadri ha in corso due procedure giudiziali: la prima, al momento attuale, è in appello contro la sentenza del pretore di Lugano, mentre l’altra è tutt’ora davanti allo stesso pretore.

Ma facciamo prima un passo indietro. S’intitola ‘Conflitti d’interesse: il dovere di tacere’ l’atto parlamentare interpartitico firmato Simonetta Perucchi Borsa, Maddalena Ermotti-Lepori, Sara Beretta Piccoli e Michele Malfanti e con cui gli interroganti chiedevano al Municipio se condividesse tali “affermazioni lesive della personalità e dell’onore della persona di Francesco Paolo Campione”. “No” risponde il Municipio, che sostiene anzi di distanziarsene.

L’interrogazione chiedeva altri lumi sulle conseguenze di questi articoli pubblicati dal ‘Mattino della Domenica’ a firma del municipale Lorenzo Quadri e aventi per oggetto il direttore del Museo delle Culture. “In seguito a un procedimento promosso da quest’ultimo alcune espressioni contenute in questi articoli sono state giudicate lesive della sua personalità dal pretore del distretto di Lugano, che, con sentenza del 13 febbraio 2014, ha quindi fatto divieto al citato municipale e ad altri due convenuti di farne uso” scrive l’esecutivo in apertura.

Se il Municipio non ritenga necessario “chiedere ufficialmente a Lorenzo Quadri di non più pubblicare, divulgare, scrivere affermazioni che ledano l’onore e la personalità dei funzionari”, la risposta è pure negativa. Scrive il Municipio che “non avrebbe alcun effetto pratico”, anche se l’autorità comunale “ha ribadito, più di una volta, di non condividere gli attacchi rivolti pubblicamente e con qualsiasi mezzo nei confronti di funzionari comunali e lesivi della loro personalità, siano essi proposti da municipali o da terzi”. Chi lo fa si espone, “come è accaduto nel caso in questione”, a eventuali procedimenti disciplinari.