...è ora di svegliarsi

Cerca nel sito

Iscrizione Newsletter

Seguici su Facebook !

Rassegna stampa

Richiedenti l'asilo: serve umanità - 5 giugno 2014

SCA (La Regione del 5 giugno 2014)

Sos Ticino dopo 30 anni di attività lamenta margini di manovra sempre più stretti

L’ultimo degli ultimi. Questo è il posto riservato al richiedente l’asilo dalla società ticinese che lo ospita. Lo sanno bene gli operatori del Soccorso operaio svizzero (Sos) Ticino, da trent’anni attivi a sud delle Alpi (da dieci in qualità di associazione autonoma). L’anniversario sarà sottolineato nel corso dell’assemblea di venerdì 13 giugno, alla quale prenderà parte anche la consigliera federale Simonetta Sommaruga. Occasione per fare il bilancio, ieri pure davanti alla stampa, di un’attività che nel corso degli anni è giocoforza cambiata. Anche, e lo si diceva in entrata, a causa dell’inasprimento sociale nei confronti dei migranti. «Un inasprimento di cui si ha riscontro nelle modifiche di legge, che diventano più restrittive e limitano il nostro margine di manovra». Parola della direttrice di Sos Ticino Chiara Orelli Vassere , che evidenzia come i condizionamenti normativi riflettono un «clima generale di chiusura». Nella corretta informazione di unfenomeno estremamente complesso risiedono buona parte delle aspettative di Sos Ticino. «Sono convinta che, grazie a un cambio di prospettiva, si possano ancora toccare certe corde. Ci vuole più umanità». Ecco perché tra le nuove iniziative promosse dall’associazione vi è anche la newsletter ‘Mondo Migranti’, allestita dal consultorio giuridico. Grazie alla presentazione di dati e dossier, punta a sostenere la conoscenza del fenomeno tra la popolazione. «Assistiamo a situazioni anche paradossali – osserva dal canto suo la presidente Pelin Kandemir Bordoli –. Penso alle due recenti storie (i casi di Arlind e Yasin, ndr) che hanno suscitato commozione. Si votano leggi in astratto, ma poi quando le persone toccate s’incontrano faccia a faccia c’è chi è pronto ad attivarsi». Gli strumenti per favorire l’integrazione sono molti e Sos Ticino, su mandato cantonale, è impegnato a sviluppare numerose attività. Nel 2013 il servizio ha sostenuto circa 850 richiedenti l’asilo e 300 persone con statuto di rifugiato (l’associazione si occupa di chi vive in appartamento o nelle pensioni, non chi è collocato nei centri).

Il secondo asse d’azione dell’associazione riguarda invece misure contro la disoccupazione, grazie ai cinque programmi occupazionali e i 60 posti disponibili. Nel 2013 sono state accolte 300 persone. Info al sito www.sos-ti.ch , dove è possibile iscriversi alla newsletter.