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Rassegna stampa

La doppia morale della Lega - 3 giugno 2014

Giovanni Medolago (Corriere del 3 giugno 2014)

Domenica 25 maggio: mancano poche ore all’inizio del processo a Luigi Girardi, il gestore del bordello Lumino’s che sembra avere le mani in pasta con i leghisti. E’ arrivato sino al consigliere di Stato Michele Barra per perorare la sua causa. Come? Grazie al granconsigliere Silvano Bergonzoli. Ricordate: è quello che – appisolatosi sul telecomando – schiaccia col didietro un tasto, sicché improvvisamente si trova di fronte a un programma TSI in inglese e senza tema di coprirsi una volta ancora di ridicolo parte in quarta con l’immancabile interrogazione al Governo per denunciare l’invasione alla RSI della lingua della perfida Albione! Che tra i leghisti e la prostituzione ci siano legami stretti è cosa nota: lo stesso Girardi chiede udienza (per parlare dei prossimi Mondiali di calcio?...) all’Attilio della BB (Banda Bignasca), il quale però non lo riconosce: aveva gli occhiali da sole! Quello che però sconcerta è la doppia morale del mattino della domenica (le minuscole sono doverose). Nell’edizione del 25 maggio dedica ben due pagine alla nuova campagna contro l’AIDS promossa dall’Ufficio federale della Sanità Pubblica. «Stop all’AIDS o stop allo squallore?» chiede il titolone a pagina 5. «Immagini pornografiche e diseducative» si legge in rossi caratteri cubitali a pagina 10. Peccato che le pagine 24 e 25 dello stesso giornale riportino, con ampissima documentazione fotografica (culetti all’aria che ricordano la famosa copertina del Diavolo dedicata alla Masoni), annunci erotici accompagnati da slogan che definire «da caserma» è puro eufemismo. Una vera spudorata, manette e frusta per giochini perversi, amante preliminari al miele (questa dev’essere preoccupata della morìa delle api!), benvenuti feticisti di piedini femminili, disposta a soddisfare il tuo desiderio indecente e piogge dorate a gogò. Qualche dettaglio in più per i trans: si annuncia da Chiasso uno/una «dotata di un bel giocattolo di 20 cm», ma è una dilettante rispetto alla Eva di Molino Nuovo (nei pressi di Via Monte Boglia?) che giunge sino a 22 cm! Quando si tratta di difendere la salute, il Mattino diventa bacchettone; quando invece si può lucrare sul corpo delle donne, cade ogni tabù. Chi si dice preoccupato dalla campagna anti AIDS («mi disturba che i bambini si trovino confrontati con un approccio così superficiale e sbagliato all’educazione sessuale») preferisce forse quelle «navi scuola» che promettono baci veri da una bocca golosa? Fermiamo la Lega prima che vada tutto a puttane!

Giovanni Medolago, Lugano