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Rassegna stampa

Senza Sadis nessuna riscossa - 17 maggio 2014

di Matteo Caratti (La Regione - 17 maggio 2014)

Ma che succede in casa Plr? Da qualche tempo ormai le diverse visioni, anche su argomenti di peso, differiscono persino fra il presidente Cattaneo e la ministra Sadis. Differiscono in modo talmente palese che i panni sporchi si lavano pubblicamente. A farne le spese è la Consigliera, che, a sorpresa, è stata sconfessata dal suo presidente con dichiarazioni e comunicati stampa.

C’è chi dietro tutto questo intravede una chiara strategia per far desistere Laura Sadis da un ulteriore mandato in governo, facendole capire che il partito desidera andare in una direzione (almeno a tratti) incompatibile con la rotta da lei gradita. Ma si tratta forse di una novità? Quando il Plr era saldamente in mano a Marina Masoni ci aveva abituati persino a programmi e prese di posizione anche indipendenti dal corso ufficiale del Plr, giusto? D’altro canto, c’è anche chi si sta chiedendo, una volta emarginata Sadis, con quali gambe e con quali idee il Plr di Cattaneo pensi di tentare di riconquistare il secondo seggio, ritenuto che la premessa – per molti irrinunciabile – è che Laura Sadis si ricandidi.

Effettivamente la vera sfida alle prossime cantonali, per quanto concerne il governo, sta nella capacità del Plr di riconquistare il secondo seggio andato con Gobbi alla Lega. Si tratta di una sfida cruciale, poiché, dovesse perderla, il primato della Lega sarà destinato a durare perlomeno per alcuni decenni. Ci si aspetterebbe dunque che, in un simile contesto, l’ex partitone faccia quadrato attorno alle sue punte di diamante capaci, partendo dalle poche certezze rimaste, di costruire la riscossa.

E invece… stiamo assistendo a un’ulteriore bagarre dentro e fuori il partito. Da fuori, a opera del ‘Mattino’, che da mesi sta (astutamente) picconando l’immagine di Sadis. Del resto si è sempre mosso così: identificato l’anello debole, come già fece ai tempi col Ppd di Alex-1, ha avviato da mesi la sua campagna di delegittimazione dell’avversario. Così, se la ministra si farà da parte, la Lega avrà risolto una buona parte dei suoi problemi interni, visto che la rielezione del tandem Gobbi-Zali non è pacifica. Alla Lega non pare quindi vero di assistere ora a una ‘guerra’ parallela e intestina al Plr. Meglio di così, per via Monte Boglia… Senza interferire nelle logiche interne del Plr un fatto è pacifico: se il Paese dovesse perdere l’onesta, tenace e (troppo) modesta Laura Sadis, in un momento delicato come questo, sarebbe un vero peccato. Possibile che siano sempre i rigorosi a pagare in un cantone di gran parlatori e mani in pasta? Ma la ministra deve saper assumere da subito un ruolo più politico. Dopo tanti anni di governo ha le competenze e le spalle sufficientemente larghe per dialogare direttamente con i cittadini (in particolare con l’elettorato d’opinione, centrista e moderato) e convincerli dell’importanza di portare avanti – nell’interesse del Paese – un progetto politico fondato sul rigore e, allo stesso momento, propositivo quanto a scelte capaci di dare al cantone una prospettiva di crescita. Lo sappiamo che è doppiamente difficile farlo in un cantone, anche dal punto di vista politico, ormai ostaggio del populismo. Ma quando si dovrà andare a votare, fra i vari populismi l’elettore sceglierà quello doc, ovvero quello leghista, mentre gli pseudo-leghisti in casa Plr o Ppd resteranno a bocca quasi asciutta. Insomma, Sadis e pochi altri possono essere una valida alternativa a chi ci sta dicendo che la colpa è sempre degli altri e che non possiamo essere artefici, pur faticando, del nostro destino! Ma per reggere e arginare le ondate populiste bisogna entrare in una nuova dimensione investendo molto di più nella comunicazione. Fuori dunque la grinta.