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Rassegna stampa

Il Mattino ha l'oro dei Girardi in bocca? - 5 maggio 2014

Il Mattino ha l’oro dei Girardi in bocca?

Dopo lo scandalo del lavoro nero che ha coinvolto la neoprocuratrice Item, ecco che ne appare un altro tra i populisti nostrani. La conversazione tra il coordinatore della Lega, granconsigliere e capogruppo in Consiglio comunale Attilio Bignasca e il proprietario del locale a luci rosse Luigi Girardi, avvenuta il 24 maggio 2013 a Lugano in Via Monte Boglia, è infatti un vero scandalo, se confermata. Nella conversazione pubblicata su Il caffè di questa domenica Bignasca si lascia convincere dalla promessa di versamenti da parte di Girardi alMattino della domenica per il suo intervento presso il consigliere di Stato Gobbi, teso a favorire la trasformazione del locale a luci rosse di Girardi (Lumino’s) in centro d’accoglienza per richiedenti l’asilo. Gli stranieri vanno bene, purché permettano di far fare soldi agli sfruttatori nostrani di turno e di ottenere versamenti per il settimanale della Lega dei ticinesi! Oltre a questo incontro ve ne sono stati altri tra Girardi e Bignasca, che quest’ultimo ha negato o minimizzato, mentendo spudoratamente. A questo punto ad Attilio Bignasca non rimane che togliere il disturbo dalle cariche politiche che occupa, indipendentemente dal fatto che quanto ha pattuito con Girardi sia penalmente rilevante (la trasformazione del Lumino’s in centro asilanti è abortita, per cui il versamento di soldi al Mattino non sembra sia avvenuto). La questione è tuttavia etica: è inaccettabile che un parlamentare e consigliere comunale di Lugano si lasci trascinare in un simile discorso di scambio tra intercessione politica (tirare la giacca al consigliere di Stato di turno) e soldi per il giornale di partito, e per di più con il proprietario di un bordello. Mi chiedo poi con che credibilità Bignasca si permetta in data 14 aprile 2014 di sottoporre al Consiglio comunale di Lugano una mozione per aprire un’inchiesta amministrativa sul Dicastero Edilizia Pubblica in relazione all’appalto per la costruzione del LAC alla Comsa SA.

 

Tutti in Ticino devono cominciare ad aprire gli occhi e a tirare le debite conseguenze. Anche le ditte oneste che fanno pubblicità sul Mattino della domenica accanto alle paginate di pubblicità provenienti dal mondo della prostituzione. Lo scandalo Girardi-Bignasca dà un tocco sconvolgente al quadro del mondo dei finanziamenti delMattino della domenica. Oltre alle ricorrenti pubblicità della Brico SA e della Pina Petroli SA, ho visto settimana scorsa sul Mattino anche una pagina intera di  pubblicità della cooperativa Migros per i prodotti nostrani ticinesi. Ma queste ditte vogliono distruggere la loro immagine finanziando un giornale volgare, xenofobo, fascisteggiante, offensivo e sostenuto dai puttanieri? Per non parlare delle solite pubblicità del Casinò di Lugano, società controllata in larga parte dalla Città di Lugano: in proposito cosa combina la Commissione della gestione della Città di Lugano sulla nostra mozione volta ad impedire le pubblicità della Città e delle sue aziende sui giornali politici? Le persone che hanno a cuore l’immagine del Canton Ticino e di Lugano, come pure i principi alla base della nostra democrazia (rispetto verso gli altri, educazione, confronto delle idee, razionalità, tolleranza), devono interrompere il finanziamento delMattino. Che lo lascino ai Girardi ed accoliti!

Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano