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Rassegna stampa

Detesto le liste di proscrizione ed un certo machismo - 17 aprile 2014

Laura Sadis (La Regione 17 aprile 2014) - Intervista

Come sta andando in governo dopo il rinnovo di quattro quinti?

Il governo è fatto da persone con proprie caratteristiche. Il mio approccio è sempre positivo. Non nutro diffidenze preventive. C’è stato un inizio che ha richiesto un certo rodaggio, perché essere in un esecutivo è diverso che essere parlamentare o presidente di partito. La dimensione della collegialità non è immediatamente compresa. Poi vi sono stati avvicendamenti e inevitabilmente nuovi periodi di introduzione per i nuovi colleghi. Ma bisogna rivalutare gli aspetti positivi del rinnovamento in politica: nuovi sguardi, entusiasmo. Comunque non ho iniziato il quadriennio con aspettative preconfezionate.

Considerata la tanta carne al fuoco, sarà ancora lei a cucinarla anche dopo il 2015?

L’ho già detto, anche pubblicamente, al mio partito che mi sarei espressa in estate.

Cosa può propendere per una scelta piuttosto che per l’altra?

Questa attività ha lati molto belli: poter cercare soluzioni, confrontarsi costruttivamente con l’opinione delle altre persone, verificare criticamente l’operato per garantire una presenza qualificante dello Stato. La mia decisione dipenderà anche da come questo lavoro – che non faccio solo io ma in tanti nell’amministrazione – si possa ancora esprimere, avere una concretizzazione. Guardi, a me questo interessa più dei titoli sui giornali. È la motivazione principale, non sono peraltro molto sensibile alla notorietà che dà la carica di consigliere di Stato. Mi piace poter dare un contributo al nostro Cantone. È la principale molla che permette di andare oltre il dileggio, la bugia e un certo deterioramento nel confronto politico dove l’aggressività gratuita a volte prevale.

Oggi funziona così...

Comprendo bene che contrastare continuamente l’avversario politico consente di trovare un nemico e di compattare facilmente le fila partitiche, per guadagnare qualche percento in più alle prossime elezioni. Ma non condivido questi metodi. La democrazia è preziosa, non va intossicata con metodi e linguaggi incivili. Queste logiche io non le seguo, non voglio seguirle. Altri evidentemente sì. La politica raggiunge un tale cinismo disinibito a volte, che si perde il senso della vergogna. Detesto gli attacchi nel mucchio ai funzionari statali, detesto le liste di proscrizione, detesto anche un certo machismo riaffiorante.

Laura Sadis (La Regione 17 aprile 2014)