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Rassegna stampa

Ancora...e perché? - 18 aprile 2014

di Christiana Storelli, architetto (La Regione del 18 aprile 2014)

Quando sono risuonate le campane a Bellinzona con il portone della chiesa Collegiata aperta alla piazza… mi è ritornato in mente. Un ricordo. Di quelli che cambiano la vita. Anni fa alla madre di quattro figli venne recapitata una lettera della Polizia federale che le intimava di lasciare il Paese entro il termine di tre mesi, senza concedere nemmeno più soggiorno prolungato. L’unica ‘colpa’, se si può chiamarla così, era di non essere di nazionalità svizzera, il marito senza permesso di lavoro (respinto) e i quattro figli nati e cresciuti in Svizzera frequentavano scuola e società del Paese.

A nulla sono valsi interminabili viaggi a Bellinzona e Berna nei tentativi di restare nel Paese dove la guerra l’aveva casualmente portata e dove si trovava bene. Non so bene come questa storia, che è reale (la mia famiglia), abbia trovato lo sbocco positivo: so soltanto che c’entrano le campane.

Vengo ad Arlind. E mi chiedo: possibile che capitano ancora e sempre queste assurdità? Questa assoluta mancanza di rispetto dell’essere umano nascondendosi dietro leggi, decreti e quant’altro senza pensare all’essere umano? Le leggi si fanno per essere applicate, ma le leggi vanno capite (già in fase di elaborazione, ciò che non è sempre il caso) e interpretate prima di applicarle a occhi chiusi.

Non per nulla esistono innumerevoli Documenti sui diritti umani (diritti della persona) elaborati per necessità e in vigore, e non c’è legge, decreto, dichiarazione, convenzione che non abbia riferimento all’essere umano, alla personalità e alla dignità della persona. La dignità. Il rispetto. Il diritto a… Il diritto di… È tutto questo a essere dimenticato e lasciato sulla carta?

La politica: che bella parola, che bella attività, anzi impegno principale a favore della comunità.

L’ho esercitato al momento di ri-avere il diritto di voto (perso per matrimonio) con il pensiero fisso che fatti o decisioni come quelle della storia reale non possano e non debbano più accadere. Spero che le campane della chiesa Collegiata risuonino con violenza nella testa di chi è preposto a prendere decisioni.