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Rassegna stampa

Gli amici di Arlind contro Gobbi - 14 aprile 2014

"Sui fratelli di Arlind ci tocca di nuovo smentirlo"

Dura nota stampa degli amici del giovane kossavaro in merito ad alcune dichiarazioni del ministro leghista: "Se il Governo ha deciso sulle informazioni di Gobbi, ha commesso un errore"

Ti-Press / Samuel Gola

BELLINZONA - Norman Gobbi ancora al centro delle polemiche per la vicenda di Arlind Lokai. A criticare oggi il ministro leghista sono gli amici di Arlind che contestano alcune dichiarazioni rilasciate da Gobbi, nel corso di un dibattito televisivo con la capogruppo del PS Pelin Kandemir Bordoli andato in onda venerdì negli studi del Quotidiano.

"Siamo costretti (ancora una volta) - scrivono gli amici di Arlind in una nota stampa - a dover smentire e mettere in discussione la parola del Governo, precisamente, in questo caso, quella del Consigliere di Stato Norman Gobbi. Nel corso del dibattito televisivo l'on. Gobbi ha ripetutamente espresso il fatto che Arlind avesse tre fratelli risiedenti in Kosovo che potrebbero occuparsi di lui come altresì il padre e che quindi avesse degli effettivi punti di riferimento grazie ai quali non avrebbe difficoltà nel tornare nel suo Paese d'origine. Ebbene Arlind ha sì tre fratelli e due fratellastri. i quali: Arianit, 23 anni, risiede a Coira (GR-CH) ed è coniugato. Artemida, 26 anni, risiede a Lyon (FR). I due fratellastri invece, figli effettivi del padre (a cui arriveremo dopo) hanno rispettivamente 3 e 12 anni, unici residenti con il padre. L’unica sorella residente in Kosovo è Artina, 19 anni, che vive in un piccolo appartamento con un’anziana, in quanto suo padre non la vuole a casa".

"Arlind deve lasciare la Svizzera e tornare esclusivamente in Kosovo - si legge ancora nel comunicato - ragion per cui non è possibile fare affidamento su di loro, ed è ovviamente impensabile poter contare sull'aiuto di due bambini. Come dovrebbe essere risaputo ormai, il padre di Arlind si è espressamente rifiutato di prendersi cura di lui già all'età di 14 anni, per questo motivo anche questa opzione è da ritenere nulla".

"Se il Governo avesse preso l'ingiusta decisione di espellere Arlind prendendo in considerazione quanto dichiarato dall'Onorevole Gobbi - aggiungono gli amici di Arlind - allora questo ha commesso un altro errore. Ribadiamo il nostro sdegno, la nostra rabbia ed il nostro dolore. Di nuovo è sembrato sentir parlare di pedine e non di persone, come se la burocrazia e degli ideali politici prevalessero sui sentimenti!".

I giovani, infine, rinnovano l'invito al Governo a voler fare un passo indietro e rivalutare il caso e alla popolazione a partecipare domani pomeriggio a Bellinzona alla manifestazione di solidarietà per Arlind.