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Rassegna stampa

Caso Robbiani: il legislativo si indigna - 8 aprile 2014

Mendrisio

D.C. (La Regione dell’8 aprile 2014)

Sul tavolo del Consiglio comunale, ieri sera a Mendrisio, c’erano (tra altri punti all’esame) i preventivi delle Aziende industriali. Ma per svariati minuti gli occhi (e le attenzioni) dell’aula consiliare sono stati tutti puntati sul suo capodicastero, Massimiliano Robbiani. La recente uscita su facebook del municipale (nonché granconsigliere) della Lega – una vignetta nella quale paragonava due donne musulmane velate a due sacchi dei rifiuti – ha suscitato indignazione tra i banchi del legislativo. Una indignazione che si è rivelata essere trasversale. Ad eccezione del suo gruppo, infatti, tutte le forze politiche – dal Ppd a Insieme a sinistra, passando per Plr e Verdi – hanno richiamato Robbiani al rispetto del suo ruolo istituzionale. Un richiamo che, al momento di votare i preventivi delle Aim, si è manifestato in un gesto concreto: alcuni consiglieri – Françoise Gehring (Is), Nicola Rezzonico (Plr), Fiorenza Trento (Ppd) e Andrea Stephani (Verdi) – hanno lasciato la sala. Così, mentre i colleghi di gruppo di Robbiani restavano in silenzio, dagli altri partiti ci si distanziava, si dissentiva e si dichiarava la propria disapprovazione. Non mancando altresì di sollecitare da parte di Robbiani una presa di responsabilità o almeno delle scuse, se non l’autosospensione (domandata dalla Sinistra). «Da parte della Procura – si è difeso Robbiani – non mi è ancora pervenuto nessun decreto d’accusa. Se dovrò essere giudicato, lo sarò eventualmente dai giudici, non da consiglieri comunali che non ne hanno l’autorità». Quanto alla vignetta? «Ciò che per voi è razzismo, per me è satira» ha concluso il municipale. Ma la vicenda pare tutt’altro che chiusa.