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Rassegna stampa

Scioccati ma non proprio sorpresi - 29 marzo 2014

COMMISSIONE FEDERALE CONTRO IL RAZZISMO
(La Regione Ticino del 29 marzo 2014)

L’eco delle gesta di Massimiliano Robbiani è arrivata anche a Berna, dove ieri si è riunita la Commissione federale contro il razzismo (Cfr). «Abbiamo visto le immagini postate su Facebook. E più tardi – spiega la presidente della commissione, la consigliera nazionale Plr Martine Brunschwig Graf alla ‘Regione’ – abbiamo saputo che Robbiani è stato segnalato al Ministero pubblico».

E quali sono state le reazioni in seno alla Cfr?

Tutti hanno espresso soddisfazione, poiché il gesto sarà perseguito. È il modo giusto per affrontare il problema. In ogni caso, eravamo piuttosto scioccati del fatto che qualcuno possa paragonare un essere umano a un sacco dei rifiuti.

Scioccati. Ma anche sorpresi?

D’altronde si sa che il burqa non sia troppo amato in Ticino...

Ho già espresso il mio parere in merito alla questione (cfr. ‘laRegione’ del 7 settembre 2013, ndr) e non sono del tutto sorpresa dell’atmosfera. A sorprendermi è invece che sia un politico eletto in Gran Consiglio e in Municipio a esprimersi in questi termini. È un fatto grave.

Grave, ma non isolato. Ampliando lo spettro, commenti di stampo razzista sono oramai all’ordine del giorno. Basta, per esempio, leggere cosa scrivono i blogger commentando alcuni articoli in internet.

Sì, i nuovi media e i social network danno l’impressione che ci si possa esprimere senza limiti. Si trovano perciò commenti che non sarebbero mai pubblicati tra le lettere dei lettori di un giornale.

Insomma, signora Brunschwig Graf, il rischio di ‘andare lunghi’ è dietro l’angolo. E poi si deve correre ai ripari: Robbiani si è scusato e ha rimosso la foto.

Beh, ogni gesto comporta delle conseguenze, anche quando si pubblica una foto o un pensiero. Non so – e non posso saperlo – se le scuse serviranno o meno. Ma il problema è un altro.

Ovvero?

Atteggiamenti simili dovrebbero attirare l’attenzione dei politici e dei partiti. Anche e soprattutto quello di cui fa parte Robbiani. E invece non è così.

Già, perché per ora dai partiti ticinesi si sente solo silenzio.

Vede, quando succedono cose simili ci si può scusare, si può ritrattare e via dicendo. Ma prima è importante che i responsabili politici esprimano perlomeno l’idea che ci sono dei limiti da non superare.